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Iran: Lo straziante suicidio di un insegnante curdo per protestare contro i ricatti del regime dei mullah

Soheila Sadeq, Presidente del Comitato per l’Istruzione del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, ha espresso il suo profondo dispiacere per lo scioccante suicidio di un insegnante amante della libertà, Mansour Kayhani, ha porto le sue condoglianze alla sua onorata famiglia, al popolo di Kermanshah e a tutti gli educatori del paese.

Ha chiesto inoltre al popolo iraniano di dimostrare sostegno e solidarietà agli insegnanti del paese e di protestare contro le condizioni insopportabili che il regime iraniano ha imposto a questa fascia di lavoratori.

Domenica 30 Agosto Mansour Kayhani, enormemente sotto pressione per i ricatti del regime che aveva subito nella contea di Sanqar quando aveva cercato di ottenere un permesso di costruzione, si è dato fuoco con la benzina vicino al palazzo del governatore della città, rimanendo ucciso.

La morte straziante di Mansour Kayhani, sposato e padre di quattro figli, ha suscitato la rabbia e la ripugnanza della gente, in particolare degli abitanti di Sanqar, verso il regime iraniano e i suoi crimini.

Amir Shahabadi, vice-governatore della provincia di Kermanshah per gli affari politici e la sicurezza, ha dichiarato che la ragione di questo suicidio è stata “la protesta per alcuni debiti contratti con il municipio di Sanqar per un permesso di costruzione” (agenzia di stampa di stato IRNA – 30 Agosto 2015).

Soheila Sadeq ha detto: “La morte straziante di Mansour Kayhani giunge in un momento in cui gli insegnanti di diverse città hanno ripetutamente organizzato manifestazioni di protesta negli ultimi mesi, per ottenere il rispetto dei loro diritti fondamentali”. Ed ha proseguito dicendo: “Fintantoché il regime del velayat-e faqih resterà al potere, tutta la ricchezza del popolo iraniano verrà spesa per la repressione, l’esportazione del terrorismo e del fondamentalismo, o verrà incanalata nei conti bancari dei leaders e degli esponenti di questo regime. E gli insegnanti iraniani, proprio come altre fasce povere della popolazione, dovranno affrontare la miseria. L’unica soluzione per porre fine a tutto questo dolore e a tutta questa sofferenza, è il rovesciamento di questo regime per mano del popolo iraniano e della sua Resistenza e il ristabilimento della democrazia in Iran”.

Comitato per l’Istruzione del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

31 Agosto 2015

 

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