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Iran: L’interdizione dei beni medici al Campo di Ashraf condannata da un comitato di eurodeputati

Impedire l'accesso ai medici, ed ai trattamenti medici in generale è un crimine di guerra e contro l'umanità che viola i principi della professione medica

ImageCNRI– In un comunicato stampa pubblicato il 28 novembre, il gruppo Amici dell'Iran Libero al Parlamento Europeo ha vigorosamente condannato la decisione di interdizione del governo irakeno in merito a medicine e prodotti affini impedendo quindi di far pervenire ciٍ nel campo di Ashraf. Questa nuova misura di comportamento disumana richiesta dal regime dei mullah iraniano è una violazione delle convenzioni internazionali e mette in luce il comportamento corrotto e sottomesso del governo irakeno

Ecco il testo del comunicato:

Il gruppo "Amici dell'Irano Libero" al Parlamento europeo condanna fermanente l'interdizione di medicine e oggetti medicanti imposta per i residenti nel campo di Ashraf dal governo irakeno.
Il comitato incaricato di reprimere i residenti di Ashraf, autorizzato dal governo irakeno, ha organizzato un attacco contro il campo il 28 e il 29 luglio e durante il corso dell'incursione 11 residenti sono stati uccisi, 130 feriti gravemente e con deficit ormai irrecuperabili, 370 feriti superficialmente, e circa 1000 contusionati.
Il campo di Ashraf ospita 3400 membri dell'opposizione democratica iraniana, l'OMPI.
Negli ultimi 3 giorni, il comitato iraniano ha impedito che entrassero le medicine necessarie comprate dai residenti di Ashraf e anche i medicinali specifici; inoltre il comitato ha impedito ai medici di visitare i propri pazienti.

Il 25 novembre è stato comunicato ai residenti di Ashraf che ormai medici e medicine saranno banditi all'interno del campo.
Inoltre negli ultimi mesi era stato impedito di inviare i prelievi per le analisi dei pazienti ai laboratori di Bagdad.
Impedire l'accesso ai medici, ed ai trattamenti medici in generale è un crimine di guerra e contro l'umanità che viola i principi della professione medica.

La risoluzione del Parlamento europeo adottata nell'aprile 2009 "chiede al governo iracheno di mettere fine al controllo violento sul campo, e a rispettare lo statuto giuridico dei residenti del Campo di Ashraf che ospita persone protette in virtù delle Convenzioni di Ginevra e di astenersi da tutte quelle azioni che mettano in pericolo le loro vite,e di garantire loro tutte le attenzioni e i beni necessari come l'acqua, il cibo, le medicine, e il carburante.
Si richiede inoltre alle autorità irachene di proteggere l'integrità e la vita fisica e morale degli abitanti del Campo d'Ashraf e di trattarli in conformità delle Convenzioni di Ginevra.
La commisione irachena incaricata di reprimere i residenti di Ashraf ha ugualmente dichiarato ai rappresentanti dell'OMPI che ricorreranno alla forza per trasferirli dal Campo al sud dell'Iraq.
Secondo lo statuto della corte penale internazionele lo smantellamento forzato di una popolazione da un luogo è un crimini contro l'umanità.
Noi domandiamo al Primo ministro irakeno Maliki, di non tradire gli accordi fatti con la comunità internazionale e quindi di rispettare i diritti fondamentali degli esseri umani che vivono legalmente in Iraq da molti anni. Noi confidiamo in nel popolo iracheno che possa condannare energicamente le violazioni di certi diritti.

Amici dell'Iran Libero

Parlamento europeo  

Bruxelles    28 novembre 2009

 

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