venerdì, Dicembre 2, 2022
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Iran: le proteste ad Isfahan continuano; gli agricoltori intonano slogan definendo Rohani un bugiardo

Staff del CNRI

CNRI – Martedì 10 Aprile, gli agricoltori e i comuni cittadini hanno tenuto una grande e preannunciata manifestazione. Il nuovo ciclo di proteste degli agricoltori di Isfahan è iniziato nelle ultime settimane dell’anno persiano; i manifestanti protestano contro la negazione da parte del regime dei loro diritti sull’acqua.

Come testimoniano i filmati che sono stati diffusi, i manifestanti hanno intonato slogan contro il governo di Hassan Rohani, gridando: “ Se Dio vuole la vittoria è vicina, morte a questo regime demagogo.”

Hanno anche intonato slogan contro le forze di sicurezza ed anti-sommossa gridando: “Non avranno effetto nè le armi da fuoco, né le mitragliatrici, né i carri armati.”

Gli agricoltori brandivano anche striscioni con sopra scritto: “Vogliamo il nostro diritto all’acqua, e ne pagheremo il prezzo con la nostra vita.”

Secondo l’agenzia di stampa statale IRNA, le regioni orientali di Isfahan comprendono città ed aree come Ziar, Jarqawi, Varzaneh, Ajeyeh, Harand, Khorasan e Kurdshan, con una popolazione di 300.000 abitanti, principalmente agricoltori, gravemente colpita dalla siccità che ha loro causato problemi lavorativi e di sussistenza.

Secondo il servizio, la quota d’acqua del fiume Zayanderud spettante agli agricoltori dell’Isfahan orientale sarebbe di circa 400 milioni di metri cubi, ma questa quota, negli ultimi anni, non è stata stanziata, e nonostante il fluire del Zayanderud, durante lo scorso anno solo 100.000 ettari delle superfici agricole di questa regione sono stati coltivati.

Allo stesso tempo, secondo l’agenzia di stampa ISNA, Martedì, Hassan Kamran, un legislatore di Isfahan, avrebbe criticato il Ministero dell’Energia per il problema della carenza idrica e avrebbe affermato: “Per decadi, gli agricoltori di Isfahan sono stati saccheggiati dei loro diritti.”

Precedentemente, nel mese di Marzo e anche lo scorso Sabato, erano stati pubblicati rapporti e video che mostravano la repressione dei manifestanti da parte delle forze di sicurezza del regime iraniano.

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