CNRI, 8 Maggio – Personalità politiche, giuristi e legali continuano ad esprimere la loro indignazione contro l’interferenza del regime iraniano in Iraq e per le azioni limitanti la libertà dell’espressione che il governo attua in Iraq nei riguardi dell’organizzazione dei Mojahedin del Popolo, il principale movimento di opposizione al regime dei mullah.
Nella lettera alle autorità irachene, lonorevole Lord. Slynn di Hadley, un giudice britannico ha detto:
E veramente disdicevole apprendere dellesistenza di un rapporto del governo iraniano al vostro governo sulle attività della gente che risiede ad Ashraf.
Le dichiarazioni fatte dal governo iraniano sono da rinnegare e da considerare prive di fondamento. Non esiste nessuna prova che la gente ad Ashraf sia agganciata ad attività terroristiche o che abbiano fatto qualche cosa per danneggiare lIraq.
In una lettera simile, Lacy Clay, membro del Congresso e Democratico proveniente dal Missouri, membro del comitato per la democrazia e i diritti dell’uomo in Iran ha detto:
È comprensibile che il regime iraniano stia continuando la propria campagna per diffondere uninformazione sbagliata riguardo ai Mojahedin, poichè in questo modo appoggia il terrorismo e la violenza in Iraq e in tutta la regione Inoltre, ha aggiunto: Ho partecipato alle istruzioni congressuali tenute dal congresso degli Stati Uniti per quanto riguarda la situazione in Iraq ed alle attività del MEK. Gli Iracheni ed i funzionari militari americani erano fra coloro che per primi hanno testimoniato riguardo ai meriti e agli sforzi del MEK nel promuovere i diritti dell’uomo ed il loro impegno verso la democrazia in Iran.
In una lettera al ministro degli esteri iracheno, Rt. Hon. Lord Waddington, membro della Camera dei Lord e ex segretario di stato in Gran-Bretagna ha detto: Sono stato informato che l’ambasciata iraniana in Iraq ha spedito una lettera di reclamo ai vostro ufficio riguardo alle attività delle persone appartenenti al PMOI risiedenti in Iraq. Non sorprende che il regime iraniano sia infastidito dagli sforzi del PMOI nel denunciare le interferenze del regime iraniano in Iraq e delle azioni terroristiche contro la gente irachena. Allo stesso tempo i mullah sembrano essere irritati per la qualità e la quantità di appoggi che i PMOI sono riusciti ad ottenere presso i vari gruppi religiosi ed etnici in Iraq. Capisco che il regime iraniano abbia richiesto che prendiate misure per limitare le attività del PMOI in Iraq. Non è abbastanza per i mullah che il popolo iraniano sia brutalmente oppresso e rifiutino loro anche i diritti più basilari – ora cercano di impedire quelli gli stessi diritti anche agli Iraniani che risiedono in Iraq. Le richieste del regime iraniano sono un oltraggio e sono sicuro che le considererete tali.
Il Barone Harris di Richmond, funzionario del partito democratico liberale britannico ha detto: Il fatto che il regime iraniano tenti di far tacere l opposizione e che abbia chiesto al vostro ufficio di limitare i permessi e le libertà accordate ai PMOI, per la IV convenzione di Ginevra, è una chiara dimostrazione delle intenzioni sinistre del regime.
I PMOI, essendo un’organizzazione del CNRI, si considerano il gruppo iraniano di opposizione più sostenuto che si avvale egualmente del supporto di Parlamentari, di avvocati e di Iraniani. Sono un movimento legittimo con una causa giusta e quindi la fiducia del vostro ufficio proteggerà i diritti dei membri di PMOI come descritto dalla carta dei diritti internazionali e non permetterà alla cattiva informazione del regime iraniano e del loro ministero dellinformazione di prendere piede.
Il professor Steven Schneebaum, giurista statunitense ed erudito nel diritto internazionale e nei diritti dell’uomo, ha scritto: Il mondo intero sa che è il governo dell’Iran, non i Mojahedin del Popolo, ad essere attivo garante di terrorismo ed di abusi sui diritti dell’uomo e una minaccia per pace e la sicurezza della regione, tutto in violazione delle risoluzioni delle Nazioni Unite.
Il regime iraniano vorrebbe far credere a vostra Eccellenza che il sostegno ricevuto dai PMOI dal popolo Iracheno, nella provincia di Diyala ed attraverso il paese, costituisca un problema Questo reclamo è un insulto al popolo iracheno. Gli appartenenti ai Mojahedin che risiedono nell’accampamento di Ashraf non sono agganciati in alcun modo ad attività che vanno contro le leggi irachene. Al contrario, il PMOI è sempre stata fonte di stabilità e di sicurezza. Essa è stata riconosciuta dall’ordine centrale degli Stati Uniti, che ha sorvegliato il disarmo pacifico e volontario del PMOI e che ha elogiato la loro cooperazione come contributo significativo alla missione di collaborazione per stabilire un ambiente sicuro per il popolo iracheno.
