
Il pomeriggio del 11 gennaio molti tra la popolazione e gli studenti hanno manifestato alle università di Teheran, Sharif, Amir Kabir e Allameh, in protesta contro abbattimento del Boeing 737 ucraino dai pasdaran.
I manifestanti gridavano gli slogan “Morte al dittatore! Morte a questo Stato assassino! Non chiamarci intriganti, tu oppressore sei l’intrigo! Morte al velayat, per tutti i suoi crimini! Non abbiamo sacrificato i martiri, ché ora lodiamo la Guida! Khamenei vergognati, lascia in pace il Paese! Pasdaran vergognatevi, lasciate in pace in Paese! Non abbiate paura, simo tutti insieme!”. I manifestanti lanciando slogan “Comandante in capo dimettiti!” hanno chiesto la destituzione di Khamenei. Le forze oppressori hanno caricato i manifestanti lanciando i lagrimogeni.
Maryam Rajavi, presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, salutando gli studenti e tutti i manifestanti di Teheran ha esortato tutta la popolazione e soprattutto i giovani a sostenere e solidarizzare i famigliari di questo abnorme crimine commesso dal regime dei mullà e ha chiesto alla comunità internazionale di processare e punire i responsabili. Il responsabile principale è Ali Khamenei, Comandante in capo e Hassan Rouhani presidente dei mullà e il capo del Corpo dei pasdaran.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
11 gennaio 2020
