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Iran: Le guardie carcerarie fanno irruzione in altre due prigioni

CNRI – Le guardie carcerarie della prigione principale della città di Zahedan, hanno fatto irruzione  nella sezione 3 della stessa prigione. Hanno insultato e umiliato i detenuti mentre distruggevano e rubavano i loro effetti personali. Gli agenti delle forze di repressione hanno tenuto i prigionieri sotto il sole cocente senza permettergli di bere o di andare in bagno.

 

Le guardie hanno tagliato le linee telefoniche in questa sezione della prigione ed hanno minacciato i detenuti di obbligarli a partecipare ad una lezione di Babaee, il capo dell’Organizzazione Carceraria della provincia del Sistan e Balucistan, ma questi si sono rifiutati.

Le guardie della prigione centrale di Bandar Abbas hanno attaccato i detenuti e li hanno brutalmente picchiati all’alba di domenica 25 Maggio. Durante il raid le forze di repressione hanno confiscato i telefoni cellulari dei detenuti. Hanno anche distrutto gli effetti personali di molti di loro. E’ più di una settimana che i prigionieri non possono avere contatti con le loro famiglie.

La prigione di Bandar Abbas è una delle più terribili dell’Iran nella quale i detenuti politici vengono tenuti nella stessa sezione in cui si trovano i delinquenti comuni. Nonostante la capacità di questa prigione sia di 300-400 persone, attualmente ve ne sono ammassate circa 3800, tra i quali vi sono 500 condannati a morte e 300 le cui sentenze sono state confermate dalla Corte Suprema dei mullah.

Un gran numero di prigionieri è costretto a dormire nei corridoi a causa dell’eccessiva densità di popolazione. Non ci sono medicine per malattie comuni e ai malati vengono dati solo psico-farmaci e pillole di metadone. Il cibo è scadente, inadeguato ed ha un sapore amaro a causa dell’uso eccessivo di canfora. Lo spaccio della prigione vende cibo in scatola scaduto a tre volte il prezzo a cui viene venduto fuori. Questo spaccio è una grossa fonte di guadagno per i negozianti e gli aguzzini di questa prigione.

L’acqua puzza ed ha un brutto sapore e con l’elettricità fuori uso, l’acqua e anche i telefoni sono interrotti. L’ambiente è estremamente malsano e pieno di parassiti. I prodotti per il bagno e l’igiene personale, che prima venivano distribuiti ai prigionieri una volta al mese, non vengono dati da molto tempo. La luce può rimanere accesa solo fino alle 10:00 di sera. Ai prigionieri politici non è permesso lasciare la loro sezione o utilizzare la biblioteca. Per i 200 detenuti che si trovano in questa sezione sono disponibili solo quattro docce fatiscenti e senza porte e due bagni e con il clima caldissimo e umido di Bandar Abbas, molte volte non c’è acqua per le docce.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

29 Maggio 2014