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Iran: Le forze repressive attaccano i lavoratori in sciopero di un importante zuccherificio

Rivolte in Iran – No. 68

Appello per il rilascio immediato e senza condizioni dei lavoratori arrestati

La mattina di domenica 4 Febbraio, nel quinto giorno di sciopero dei lavoratori dello zuccherificio di Haft Tapeh, nella città di Shush, nella provincia del Khuzestan, agenti delle truppe speciali anti-sommossa, inviate da Ahvaz, hanno occupato lo stabilimento ed attaccato i lavoratori in sciopero arrestandone decine.

Gli agenti hanno poi trasferito i detenuti nella stazione delle forze di sicurezza di Haft Tapeh e poi al dipartimento di giustizia della città di Shush.

Questo brutale attacco è giunto dopo che i lavoratori avevano ignorato le promesse dell’amministratore di Shush e dell’ex-vice presidente dell’azienda, dicendo che avrebbero proseguito il loro legittimo sciopero fino a che non fossero state soddisfatte le loro richieste.

Le forze repressive impediscono ai lavoratori del settore agricolo di unirsi ai loro colleghi, controllando tutti gli accessi allo stabilimento e pattugliando la zona circostante. I motociclisti delle forze speciali stanno pattugliando i campi di canna da zucchero per creare un clima di terrore tra i braccianti agricoli. Impediscono anche ai lavoratori di avvicinarsi allo stabilimento. I lavoratori del settore agricolo, infuriati per queste misure brutali, hanno dato fuoco a 800 di questi cosiddetti campi.

Altri lavoratori dello zuccherificio di Haft Tappeh hanno chiesto il ritiro di tutte le forze repressive dallo stabilimento ed hanno dichiarato che le rivendicazioni dei lavoratori non verranno fermate dalle pressioni, dalle minacce e dall’arresto dei lavoratori.

Lo zuccherificio di Haft Tappeh, con quasi sei decenni di storia, negli anni è stato uno dei centri della manodopera e dell’industria del Khuzestan. Le politiche corrotte e antisindacali del regime dei mullah, con il trasferimento dell’azienda ai suoi agenti con la scusa delle privatizzazioni, ha portato questo stabilimento sull’orlo della distruzione e i lavoratori sono costretti a lavorare e a vivere in condizioni miserabili.

Questi lavoratori avevano iniziato il loro sciopero ad Agosto, per riconquistare i loro diritti. Il 9 Dicembre 2017 tutti i lavoratori del complesso industriale e dello stabilimento di Haft Tapeh, compresi i lavoratori stabili, i lavoratori giornalieri, gli operai agricoli, gli impiegati in servizio e quelli in pensione, hanno ripreso lo sciopero bloccando la strada che porta allo stabilimento, a causa del mancato pagamento dei loro salari. Dopo sei giorni hanno interrotto la loro protesta dopo aver ricevuto il salario di un mese e dopo che i funzionari del regime avevano promesso che avrebbero considerato le altre richieste dei lavoratori. Dopo il mancato rispetto di queste promesse, i lavoratori hanno ripreso lo sciopero il 14 Gennaio. Dopodiché i lavoratori hanno ripreso a scioperare di nuovo dal 31 Gennaio. 

Salutando i gran lavoratori dello zuccherificio di Haft Tapeh e nel chiedere a tutti i lavoratori iraniani di dimostrare la loro solidarietà, la Resistenza Iraniana chiede a tutti i difensori internazionali dei diritti dei lavoratori e ai difensori dei diritti umani, in particolare all’Organizzazione Internazionale per il Lavoro e ai sindacati dei lavoratori, all’Alto Commissario per i Diritti Umani, all’Inviato Speciale sulla Situazione dei Diritti Umani in Iran e all’Inviato sugli Arresti Arbitrari, di condannare le politiche antisindacali del regime dei mullah e di prendere misure efficaci per garantire il rilascio immediato e senza condizioni dei lavoratori arrestati.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

4 Febbraio 2018

 

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