martedì, Dicembre 6, 2022
HomeNotizieResistenza IranianaIran:le forze irachene impediscono l'arrivo del cibo, del carburante e delle cisterne...

Iran:le forze irachene impediscono l’arrivo del cibo, del carburante e delle cisterne settiche a Camp Liberty

Durante il Ramadan, su ordine di Faleh Fayaz, le forze irachene impediscono l’arrivo del cibo, del carburante e delle cisterne settiche a Camp Liberty nonostante le temperature di 50°C registrate tra martedì e mercoledì

Nonostante il caldo insopportabile, che ha costretto il governo iracheno a dichiarare per  questo mercoledì la chiusura di tutti gli uffici pubblici, per tormentare i residenti di Camp Liberty le forze irachene dislocate al Gate n°4 dell’Aeroporto Internazionale di Baghdad, martedì 14 e mercoledì 15 Luglio hanno impedito la consegna del carburante diesel, delle cisterne per la benzina, di quelle settiche e del cibo al campo.

Le forze irachene al Gate n°4 hanno detto di aver ricevuto ordini dall’Ufficio per la Sicurezza Nazionale, diretto da Faleh Fayaz incaricato di reprimere l’opposizione iraniana, di non consentire da ora in avanti l’ingresso a Camp Liberty di qualunque veicolo, compresi quelli che trasportano cibo, carburante e i veicoli settici.

Sin dall’arrivo dei primi residenti al campo, nel 2012, questi veicoli hanno fatto quotidianamente la spola per fornire ai residenti i beni di prima necessità. Ma da ieri le forze della Sicurezza Nazionale stanno impedendo il loro arrivo e minacciano gli autisti. Stamattina presto due veicoli che trasportavano generi alimentari, cinque veicoli per lo smaltimento dei liquami, una cisterna di carburante diesel e una di benzina sono arrivati di nuovo al Gate n°4 ma le forze irachene hanno informato gli autisti che l’Ufficio per la Sicurezza Nazionale, sotto il comando di Faleh Fayaz, gli aveva ordinato che a nessun veicolo che trasportasse merci per Camp Liberty doveva essere concesso di entrare.

E’ abbondantemente chiaro che gli agenti iracheni del fascismo religioso al potere in Iran stanno tentando di creare il caos a Camp Liberty durante la festa dell’Eid al-Fitr per compiacere il regime iraniano.

Camp Liberty è attualmente sull’orlo di una crisi e di una catastrofe umanitaria dato che le temperature arrivano a 50°C mentre i residenti stanno digiunando per il Ramadan. Impedire l’arrivo del carburante sta provocando l’interruzione della maggior parte dei servizi essenziali del campo, come la fornitura dell’acqua potabile, lo smaltimento delle acque nere, il funzionamento dei sistemi di raffreddamento e di preparazione del cibo che utilizzano l’elettricità prodotta dai generatori a benzina.

Impedire l’arrivo al campo delle cisterne settiche in simili condizioni climatiche, crea enormi problemi igienici alla popolazione del campo.

Queste misure criminali e disumane imposte ai residenti del campo del comitato governativo iracheno capeggiato da Faleh Fayaz, il quale prende ordini dal regime iraniano, rappresentano un crimine contro l’umanità e i suoi responsabili rischiano una condanna internazionale.

Nelle sue lettere ai funzionari di Stati Uniti e ONU del 26 Giugno, la Resistenza Iraniana aveva avvertito che il regime teocratico in Iran e la sua ambasciata a Baghdad avevano chiesto al Governo dell’Iraq, ed in particolare a Faleh Fayaz, di intensificare le loro misure repressive e l’assedio imposto ai residenti di Camp Liberty.

La Resistenza Iraniana chiede alle Nazioni Unite e al Governo degli Stati Uniti, che si sono ripetutamente impegnati per iscritto riguardo al benessere e alla sicurezza dei residenti di Camp Liberty, nonché all’Unione Europea e ai suoi stati membri, di intraprendere un’azione immediata per impedire una catastrofe umanitaria a Camp Liberty.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

15 Luglio 2015

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,633FollowersFollow
40,458FollowersFollow