CNRI – Domenica mattina, 1° maggio, agenti dei servizi segreti del regime clericale hanno brutalmente attaccato la residenza di famiglie e parenti dei martiri dell’attacco mortale dell’8 aprile su Ashraf, arrestando e trasferendo un certo numero di loro nel Braccio 209 del famigerato carcere di Evin.
I nomi di otto degli arrestati sono i seguenti:
– Signor Mahmood Azimi uno dei prigionieri politici dei Mojahedin negli anni ’80, i suoi due figli risiedono ad Ashraf e Nastaran Azimi, una delle donne che ha subito il martirio durante l’attacco dell’8 aprile era sua nipote. -Signora Aria Haeri, suo figlio e suo cognato sono ad Ashraf. Suo marito Mashallah Haeri è in carcere dal 2009 per aver sostenuto I Mojahedin. Egli è stato accusato di “moharebeh”, (in guerra contro Dio), e condannato a 15 anni di carcere e all’esilio. E’ in condizioni critiche e la mancanza di cure adeguate in carcere le ha peggiorate.– Signora Negar Haeri, figlia di Aria Haeri il cui fratello e lo zio sono ad Ashraf.
– Signor Hussein Haj Aghaei, suo padre Mohamad Haj Aghaei è stato impiccato nel gennaio 2011 per ordine di Khamenei.
– Nasser Sodagari, uno dei prigionieri politici dei Mojahedin negli anni ‘80. In precedenza è stato arrestato per aver partecipato alle commemorazioni al Cimitero Khavaran per commemorare quelli massacrati nel 1988.
– Tahereh e Pouyan Sodagari, moglie e figlio di Nasser Sodagari.
– Sedigheh Moradi, 50 anni, uno dei prigionieri politici dei Mojahedin negli anni ‘80 che ha subito quattro anni di reclusione per il sostegno della PMOI ( Mojahedin del Popolo Iraniano ).
Arresti arbitrari delle famiglie dei residenti di Ashraf e sostenitori della PMOI da parte del regime clericale più che altro dimostrano il crescente sostegno tra il popolo iraniano per i Mojahedin e il loro odio verso il regime criminale, il governo fantoccio ed i loro agenti in Iraq.
La Resistenza Iraniana esorta tutte le autorità pubbliche, alle organizzazioni internazionali per i diritti umani, all’Alto Commissario per i Diritti Umani e ai Relatori Speciali sugli arresti arbitrari ad intervenire con urgenza per porre fine alla repressione delle famiglie della PMOI, e la liberazione di tutti i prigionieri politici.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
6 maggio 2011
