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Iran: Le famiglie dei prigionieri politici sono soggette costantemente a persecuzioni politiche

ImageCNRI – Il 5 novembre, in una dichiarazione l’Organizzazione dei Mojahedin dell Popolo Iraniano (PMOI) ha chiesto a tutte le organizzazioni internazionali per i diritti umani e, in particolare, all’Alto Commissariato ONU per i diritti umani, nella persona della signora Louise Arbour, di fermare l’incremento delle persecuzioni nei confronti delle famiglie dei prigionieri politici, ad opera del regime dei mullah.

Nel primo pomeriggio del 3 novembre, gli agenti del Ministero della famigerata Intelligence e Sicurezza (MOIS) hanno fatto irruzione in una casa dei simpatizzanti della resistenza iraniana alla ricerca di un membro della famiglia, signora Mahin Sarami.

In una situazione simile gli agenti di sicurezza hanno poi arrestato il 25 ottobre 2007, signorina Masomeh Mansoori e suo fratello, mentre tentavano di raccogliere gli effetti personali del padre presso l’ufficio procuratore di Teheran.

In precedenza il 2 settembre 2007, sempre signor Mansoori,venne arrestata, mentre la sua casa si trovava sotto attacco da parte degli agenti di sicurezza.
Mansoori è stato detenuto nell’infame reparto 209 della prigione Evin.
Masumeh Mansoori, come studentessa attivista nel Politecnico di Teheran, ha spesso cercato di scoprire le condizioni del padre in carcere e ogni volta è stata allontanata da Matin Rasekh, pubblico ministro presso il tribunale distrettuale della Rivoluzione islamica.
la Sig.ra Sarami è vittima di un simile destino, dal momento che il marito, Ali Sarami è stato arrestato i primi di settembre. Gli agenti del MOIS hanno chiamato la signora Sarami nei loro uffici, mettendo in discussione le attività del marito.