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IRAN: Le donne di Sanandaj ed Esfahan protestano per la morte di Farinaz Khosravani

CNRI – Con un gesto a sostegno delle coraggiose proteste della popolazione di Mahabad, molte donne della città di Sanandaj hanno manifestato per la morte di Farinaz Khosravani. Durante questa manifestazione, domenica 10 Maggio, la gente ha gridato: “Mahabad non è sola, Sanandaj la sostiene”.

Sabato 9 Maggio centinaia di attivisti per i diritti delle donne di Esfahan, si sono riuniti ad Ashrafi Esfahani Street per protestare per la morte di Farinaz Khosravani. Tra i manifestanti c’erano anche due donne vittime delle aggressioni con l’acido degli ultimi mesi ed hanno chiesto la condanna dei responsabili di questi crimini, in particolare di quelli che gettano l’acido contro le donne.

Farinaz Khosravani, 26 anni, era laureata in informatica e lavorava all’Hotel Tara di Mahabad, quando il 4 Maggio si è gettata dal quarto piano dell’hotel, rimanendo uccisa sul colpo, per sfuggire all’aggressione di un agente dell’intelligence dei mullah.

Sarvnaz Chitsaz, Presidente del Comitato delle Donne del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI), in un messaggio al popolo iraniano ed in particolare alle donne coraggiose, ha chiesto di espandere le proteste in segno di solidarietà verso il popolo curdo e soprattutto verso le donne e i giovani valorosi della città di Mahabad, chiedendo loro di ribellarsi e di unirsi a questo movimento di protesta contro la repressione, i crimini e gli atti odiosi di questo regime disumano.

La presidente del Comitato delle Donne del CNRI ha dichiarato che la morte scioccante di Farinaz Khosravani, tradisce la natura misogina e deplorevole del regime del velayat-e faqih in tutto il suo complesso. Un regime che tormenta donne indifese nelle strade delle città di tutto l’Iran, con il falso pretesto di essere mal-velate creato dai mullah stessi. Invia pattuglie per far rispettare le norme dell’hijab, getta l’acido sul volto delle donne o aggredisce le studentesse a coltellate ogni giorno, per esercitare sempre più pressione sulle nobili donne iraniane. D’altra parte i suoi leaders e funzionari non risparmiano nessuna cattiveria o malvagità alle donne iraniane.

“La morte straziante di questa ragazza, Farinaz, o l’esecuzione di Reyhaneh Jabbari, entrambe giovanissime, che hanno perso la vita per non aver ceduto alle perfide intenzioni degli agenti dell’intelligence del regime e il suicidio delle donne che protestano contro la tirannia e l’oppressione dei mullah, dimostrano che le nobili donne iraniane hanno deciso di non piegarsi alla malvagità e alla repressione di questo regime misogino e disumano in ogni modo possibile, nonostante subiscano discriminazione sessuale, repressione e atrocità senza pari”, ha aggiunto.

Sarvnaz Chitsaz ha detto che da molti anni ormai le donne iraniane sono in prima linea nella lotta contro questo disumano regime teocratico e senza dubbio proprio queste donne cancelleranno il regime del velayat-e faqih dalla storia iraniana.

Comitato delle Donne del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

13 Maggio 2015

 

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