CNRI, 5 giugno gli scagnozzi dei mullah hanno informato Hardani, che ha già passato sette anni in prigione, che presto la sua sentenza di condanna a morte sarà eseguita. Nel 2005, grazie a pressioni internazionali la sua sentenza di esecuzione e quella di altri due prigionieri sono state sospese.
Nel timore di un aumento delle rivolte popolari e di crescita dell’agitazione sociale, il regime sta provando a generare un atmosfera del terrore attraverso esecuzioni più arbitrarie ed altre punizioni medioevali e brutali.
La resistenza iraniana ha invitato il segretario generale delle Nazioni Unite, lAlto Commissario per i diritti dell’uomo, la Commissione per i diritti dell’uomo dellUE e tutte le organizzazioni internazionali per i diritti dell’uomo a condannare le violazioni sistematiche dei diritti umani in Iran. Inoltre ha richiesto le misure urgenti per salvare la vita di Hardani.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
5 giugno 2007
