domenica, Dicembre 4, 2022
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Iran: Khavaran, i mullah spostano i resti delle vittime del massacro in un luogo sconosciuto

ImageCNRI, 4 maggio – Agenti in borghese del regime iraniano nel loro estremo tentativo di distruggere la prova lampante del massacro criminale compiuto contro più di 30 mila prigionieir politici nel 1988, hanno smosso il terreno di parte del cimitero di Khavaran , nel sud est di Tehran, trasferendo i resti delle vittime.

Sabato 25 Aprile 2009, alle prime ore del mattino, gli agenti hanno utilizzato scavatori e camion per sollevare il terreno della parte sud orientale del cimitero di Khavaran, dove si trovano enormi fosse comuni. Hanno cominciato poi a sostituirle con terreno fresco.

I familiari delle vittime , mentre visitavano il cimitero, hanno scoperto tracce di macchinari pesanti e segni di sostituzione del terreno, oltre a resti di scheletri lasciati in superficie.
Alcuni dei familiari hanno quindi capito cosa stava succedendo!

La demolizione del cimitero di Khavaran è stata inizialmente voluta dal Capo Supremo dei mullah Ali Khamenei, sd è stato poi inserito tra i programmi in agenda di Mahmoud Ahmadinejad, allora capo di Tehran.
I mullah al comando, che hanno portato avanti questo progetto nonostante il divieto di trasformare il cimitero in un cimitero pubblico, sono stati poi costretti ad abbandonare l'idea di fronte alle proteste dei familiari delle vittime.
Nel 2006, Ahmadinejad , attualmente Presidente dei mullah, ha ordinato la demolizione delle lapidi appartenenti ad alcuni dei prigioniri politici uccisi.

Nel 1988, in un atto di butalità senza precedenti, il regime ha scavato enormi fosse comuni nel cimitero di Khavaran, e ha bruciato i corpi di migliaia di prigionieri politici massacrati.
Poi ha cercato di nascondere questa catastrofe umana con .
Tuttavia, la Resistenza iraniana ha pubblicato numerosi documenti e ha mostrato l'evidenza di questo massacro inumano agli occhi di tutto il mondo.

Nel corso di questo massacro, che è un chiaro esempio di crimine contro l'umanità di più di 30 mila prigionieri politici, molti dei quali avevano appena finito di scontare la loro condanna, sono stati mandati al patibolo solo perchè sostenitori, simpatizzanti o membri dell'Organizzazione dei Mojahedin del Popolo iraniano (PMOI).
Sono stati uccisi gruppo dopo gruppo in accordo con il decreto religioso( fatwa) emanato da Ruholla Khomenei, il fondatore del regime dei mullah.

Le forze di sicurezza del regime iraniano hanno inoltre adottato misure atte ad impedire che i familiari visitassero il cimitero e tenessere le funzioni del Venerdi Santo, sprangango la porta d'accesso.

Inoltre, le forze di sicurezza in più occasioni hanno picchiato i familiari e hanno adottato altre misure indegne, per evitare che andassero a far visita ai propri cari defunti.
Hanno detto alle famiglie che in futuro potranno entrare nel cimitero solo quando il regime lo permetterà.

 

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