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Iran – Iraq: Un mese di assedio disumano a Liberty e divieto d’ingresso per il carburante. Appello per porre fine all’assedio

L’inganno del Governo dell’Iraq che vuole dimostrare a Stati Uniti e ONU che la situazione è normale

Sono ormai 28 giorni che le forze irachene hanno inasprito il loro disumano assedio a Camp Liberty per conto del regime iraniano. Lunedì 8 Settembre le forze irachene hanno di nuovo impedito alla cisterna del carburante di entrare nel campo e, dall’ingresso, l’hanno costretta a tornare nella zona aeroportuale.

 

Così, nelle ultime cinque settimane, solo quattro cisterne di carburante sono state fatte entrare al campo, una quantità che rappresenta meno del 10% del carburante necessario per le attività del campo. E ciò nonostante Liberty non sia connesso alla rete elettrica nazionale e che tutte le infrastrutture e i sistemi vitali dipendano dall’elettricità prodotta dai generatori.

Mentre questo assedio disumano è arrivato al suo primo mese, il governo iracheno sta cercando di far credere che la situazione a Liberty sia normale, attraverso l’inganno e fornendo informazioni false al Governo degli Stati Uniti e alle Nazioni Unite. Una settimana fa gli ufficiali iracheni hanno informato le Nazioni Unite e il Governo degli Stati Uniti di aver ricevuto un permesso legalmente valido dai rappresentanti dei residenti e dalla ditta irachena, per l’ingresso delle cisterne settiche noleggiate, per le cisterne del carburante diesel e per i camion di cibo, e che la normale fornitura di questi beni e servizi per il campo sarebbe ripresa. Ma a tutt’oggi, ai residenti non è stato dato nessun  permesso legalmente valido dalle autorità irachene per l’ingresso della ditta irachena, il normale trasporto del carburante, delle cisterne settiche e dei camion del cibo. E la crisi continua.

La Resistenza Iraniana chiede alle Nazioni Unite e al Governo degli Stati Uniti che, se un tale permesso legale esiste, ne ottengano una copia dal governo iracheno e la consegnino al rappresentante dei residenti in modo che il normale flusso di rifornimento di carburante e di cibo riprenda.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

9 Settembre 2014