Il CNRI,8 settembre – Il prof. Steven Schneebaum noto giurista e esperto dei diritti internazionali e dei diritti umani, docente dell’università negli Stati Uniti in una lettera al Primo ministro iracheno ha espresso le sue preoccupazioni per l’articolo della Costituzione irachena in cui viola i diritti dei rifugiati politici solo sulle accuse e prima della condanna e chiede la sua revisione.
Il prof. Schneebaum nella sua lettera al Primo ministro iracheno scrive: io rappresento i famigliari di alcuni dei Mojahedin residenti ad Ashraf. Io Le scrivo per esprimere la mia preoccupazione per un articolo della Costituzione iracheno che ha le conseguenze serie per i famigliari delle persone che rapprendo, ma soprattutto è molto negativo per un governo che secondo questa Costituzione si formerà.
Il punto tre dell’articolo 21 è chiaramente in contrasto con tutti gli standard internazionali. L’articolo riguarda i rifugiati politici, e dice che in Iraq a coloro che sono accusati a reati internazionali e reati terroristici non verrà concesso lo status di rifugiato.
Questo non à assolutamente accettabile, perché la concezione dello status di rifugiato viene negato sulla accusa di reati, e cosi nega il principio della presunzione dell’innocenza.
Questa situazione giuridica secondo le accuse è in contrasto con la Convezione di Ginevra e con tutte altre convezioni internazionali in materia dei rifugiati.
Il prof. Schneebaum ha aggiunto che: Lei comprende che secondo questo articolo gli interessi dei residenti saranno limitati, perché l’organizzazione dei Mojahedin del Popolo sono stati accusati ripetutamente dal regime iraniano al terrorismo senza fondamenti, le accuse non sono rappresentabili di fronte ad una indagine indipendente. Come Lei sa molto bene i residenti di Ashraf hanno lasciato un record della pace, dell’ordine e della bontà in terra dell’Iraq. I vicini dei Mojahedin alla regione Diali hanno ripetutamente espresso, ed esprimono tuttora il loro sostegno ai Mojahedin del Popolo Iraniano. Noi chiediamo e insistiamo rispettosamente di revisionare questo articolo. Io e i miei amici Le siamo grati perché Lei abbia considerato il nostro punto di vista.
Una copia di questa lettera è stata spedita alla presidente della Repubblica irachena, alla Porta voce del Parlamento iracheno, al ministro della Giustizia, al ministro degli Affari Esteri e all’ambasciatore statunitense in Iraq.
