mercoledì, Dicembre 7, 2022
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Iran-Iraq: Lo statuto dei Mojahedin iraniani in Iraq deve essere rispettato

ImageIl CNRI, 9 sett – Lo ha dichiarato un eminente giurista svizzero, Prof. Marc Hanzelin, difensore degli interessi dell’organizzazione dei Mojahedin del popolo Iraniano della città di Ashraf in Iraq.

Egli ha richiamato l’attenzione del presidente iracheno,del primo ministro, del presidente del Parlamento, del ministro della giustizia ed il ministro degli esteri iracheno come anche quella dell’ambasciatore degli Stati Uniti in Iraq, a salvaguardare lo statuto dell’OMPI, che sono protetti dalla quarta convenzione di Ginevra.

Nella propria lettera, datata del 2 settembre, si può leggere: Come avvocato dei membri dell’OMPI in Iraq, sono preoccupato per l’articolo 21 della bozza costituzionale riguardo lo statuo di rifugiato politico. I miei clienti hanno dedicato le loro vite per  combattere un regime dittatoriale, sanguinario ed ingiusto che non entra nel quadro, ne della ragione ne delle argomentazioni legali, ed hanno inoltre rinunciato anche all’uso della violenza.

Anche gli Stati Uniti d’America, non hanno trovato alcuna prova che sosterrebbe l’allegazione infondata sui membri dell’OMPI hanno commesso un crimine internazionale. Ciò è stato confermato in una dichiarazione pubblica fatta dal generale Casey il 2 luglio 2004. L’esercito americano ha considerato, inoltre, che i membri dell’OMPI sono considerate "persone protette" dalla quarta convenzione di Ginevra, e dunque sono stati dichiarati non combattenti. In vista di questo contesto, la terminologia dell art.21 par.3  potrebbe essere un malinteso. Vi propongo, infine, che  i termini dell’art. 21 par.3 della bozza costituzionale siano più precisi e rispettosi nei confronti dei diritti umani..

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