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Iran – Iraq, Il Comitato Sanitario dei Mojahedin del Popolo – Camp Liberty: Le spese mediche dei residenti hanno raggiunto i 4.7 milioni di dollari per il 2013 e il 2014

907 residenti, tra i quali 245 donne, sono in attesa di cure urgenti e 117 di questi sono in lista di attesa dal 2012

Il Comitato Sanitario del PMOI – Camp Liberty ha annunciato in un comunicato che le spese mediche dei residenti di Liberty del 2013 e del 2014 ammontano rispettivamente a 2.168.866 dollari e 2.585.610 dollari, per un totale di 4.754.476 dollari. La cifra comprende le spese per medicine, materiale medico e dentistico e operazioni negli ospedali di Baghdad.

La maggior parte di queste spese sono state pagate da Maryam Rajavi, Presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, dai sostenitori del PMOI/MEK e dalle famiglie dei residenti. Alla fine del 2014 questo comitato deve oltre 750.000 dollari.

Il comunicato del Comitato Sanitario del PMOI – Camp Liberty è stato firmato dal presidente del comitato e da altri undici medici, membri del PMOI che risiedono nel campo. “Finora 907 residenti, tra i quali 245 donne, sono in attesa di cure mediche urgenti e 117 di loro sono in lista d’attesa dal 2012. Il blocco sanitario a Camp Liberty e le innumerevoli restrizioni imposte dalle forze irachene al ricovero dei residenti in ospedale, sono stati regolarmente sottoposti all’attenzione dei funzionari dell’UNAMI, dell’UNHCR e degli Stati Uniti nei rapporti giornalieri del campo. Il Governo dell’Iraq sta impedendo il trasferimento da Ashraf a Camp Liberty delle apparecchiature mediche che sono state tutte acquistate dai residenti durante la loro permanenza ad Ashraf. In questo periodo  centinaia di malati e di feriti sono stati trasferiti all’estero con costi altissimi e il costo delle operazioni e delle degenze di molti di loro in vari paesi ammonta a decina di migliaia di euro per ciascuno”, aggiunge il comunicato.

Il Comitato Sanitario chiede l’annullamento del blocco sanitario, il trasferimento delle ambulanze, delle attrezzature e delle strumentazioni necessarie, come macchinari per la TAC, spirometri, macchine per i raggi X, strumenti ad ultrasuoni, gastroscopi, laparoscopi, cistoscopi, microscopi e vari strumenti medici, dentistici e oftalmologici, da Ashraf a Camp Liberty per essere utilizzati sotto la supervisione dell’ambulatorio iracheno ed agevolare le cure dei feriti e dei malati eliminando così la necessità del ricovero in ospedali fuori dal campo che viene ostacolato dagli ufficiali iracheni. A causa di questo disumano blocco sanitario, che rappresenta un caso lampante di crimine contro l’umanità e una violazione delle leggi e delle convenzioni internazionali, finora 23 membri del PMOI hanno perso la vita.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

22 Gennaio 2015

 

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