Parigi, 20 giugno – Domani si svolgeranno le elezioni comunalitra due candidati piu votati della mia città, uno dei quali io sostengo. Ho scelto però di essere perchè in questo è piu importante.
Sono particolarmente felice di salutare, da parte mia ed insieme all'On. Elisabetta Zamparutti e il senatore Gustavo Selva e del Parlamento italiano, il coraggioso popolo iraniano che si ribella contro la dittatura corrotta, produttrice solo di povertà.
Noi ammiriamo il vostro coraggio, salutiamo le donne e gli uomini che hanno perso la loro vita per la libertà dell’Iran e esprimiamo solidarietà sincera verso le loro famiglie.
Vorrei assicurare agli iraniani che l’Italia segue con molta attenzione la situazione in Iran. Noi con il nostro totale sostegno alla Resistenza Iraniana e alla sua Presidente eletta, signora Maryam Rajavi appoggiamo la vostra lotta coraggiosa e la vostra generosa rivolta.
Sono d’accordo con la signora Rajavi quando dice che in queste elezioni l’Occidente ha sbagliato i suoi calcoli pensando che potessero essere i moderati tra i candidati del regime. Oggi tutti sanno che è il leader religioso che detiene la totalità del potere e decide lui su tutto. È stato proprio lui a confermare solo i quattro candidati tra tanti presentati. Il regime iraniano non potrà mai accettare una elezione veramente libera e democratica, perché in questo modo negherebbe la propria esistenza.
Oggi, i governanti occidentali devono sentire il messaggio chiaro del popolo iraniano, cosi come devono udire un altro messaggio altrettanto chiaro, lanciato da Ahmadinejad: continuare sui progetti atomici, sull’esportazione dell’integralismo e del terrorismo, le ingerenze negli altri paesi, in particolare in Iraq, Libano e Palestina. E soprattutto la repressione interna spietata e la totale epurazione all’interno. Ecco, questo è il messaggio del regime iraniano.
Concordo con il nostro ministro degli Esteri che ha dichiarato che l’Iran è molto importante per il mondo. Sono completamente d’accordo! È proprio per questo il mondo ha bisogno di un Iran libero e democratico. L’Iran attuale è un pericolo per la comunità internazionale, mentre l’Iran definito dal programma della signora Rajavi è un paese dove i suoi cittadini possono vivere in pace. L’appartenenza alle minoranze religiose, etniche non sarà più una colpa. La libera espressione sarà garantita. Avere idee politiche proprie non sarà un reato. Sarà un Iran non atomico che vivrà in amicizia con i suoi vicini. Sarà una paese prosperoso che con la sua popolazione giovane e la sua ricchezza umana e naturale avrà un ruolo determinante anche per la prosperità della regione e per il mondo. L’Iran di domani potrà essere un autorevole paese membro delle Nazione Unite che parteciperà alla ricostruzione della pace e della stabilità in Medio Oriente. Noi fino al raggiungimento di questi obiettivi saremo sempre con voi, al vostro fianco, e spero anche dopo.
