domenica, Novembre 27, 2022
HomeNotizieResistenza IranianaIran: Inasprite le torture e le pressioni sui prigionieri politici

Iran: Inasprite le torture e le pressioni sui prigionieri politici

Sabato 14 Maggio circa 100 guardie del carcere di Gohardasht (Rajai Shahr) hanno violentemente fatto irruzione nella sezione 7 del braccio 21 dei prigionieri politici, distruggendo i loro effetti personali nel tentativo di intensificare le torture e le pressioni psicologiche sui prigionieri politici.

Un altro metodo utilizzato per tormentare i prigionieri politici è la loro umiliante e oltraggiosa perquisizione corporale di fronte agli altri detenuti prima di andare ad incontrare i loro familiari. 

Il 4 Maggio il prigioniero politico Saleh Kohandel, un sostenitore dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI/MEK), ha rinunciato ad una visita della sua famiglia a causa di questo trattamento disumano.

Prima di lui molti altri prigionieri politici, come Saeid Massouri, Saeid Shirzad, Pirouz Mansouri, Reza Akbari-Monfared, Javad Fouladvand e Shahin Zoqitabar si erano rifiutati di incontrare i loro familiari a causa del barbaro trattamento cui vengono sottoposti i prigionieri.

Il 4 Maggio Shahin Zoqitabar ha scritto una lettera per denunciare le pressioni imposte dai capi degli aguzzini del carcere di Gohardasht, Mardani, Marvi e Shojaei e protestare contro la tortura psicologica e il trattamento umiliante riservato ai prigionieri durante le visite. Lo stesso giorno i suoi aguzzini hanno impedito ad Hassan Sadeqi, un prigioniero politico sostenitore del PMOI, di incontrare suo figlio. Hanno arrestato il ragazzo e gli hanno praticato un’oltraggiosa perquisizione corporale.

Massoud Arab Choubdar, un altro prigioniero politico detenuto a Gohardasht, in una lettera indirizzata ad Ahmed Shaheed, Inviato Speciale delle Nazioni Unite sulla Situazione dei Diritti Umani in Iran, ha riferito le brutali torture subite dai prigionieri per mano di aguzzini come Mardani, direttore del carcere, Amirian, vice-direttore, Hassan Mahdifar, responsabile della Sezione 2, Goudarzi, responsabile della sezione di isolamento, Zolfali, comandante delle guardie, Mirzaei, vice-responsabile delle comunicazioni e l’aguzzino-capo Mardi, responsabile del controspionaggio del carcere. Choubdar ha chiesto un’indagine sulle brutali violazioni dei diritti umani che avvengono nelle carceri del regime iraniano.

In un altro episodio i prigionieri politici del carcere di Gohardasht hanno scritto una lettera al Consiglio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani lamentandosi per le percosse subite dai prigionieri e l’installazione di lastre di metallo sulle finestre delle loro celle. I detenuti di Gohardasht protestano anche per gli apparecchi installati nel cortile della prigione per diffondere segnali di disturbo.

Un miglioramento della situazione dei diritti umani in Iran, che preveda il rilascio senza condizioni dei prigionieri politici, deve essere la prima condizione a tutte le relazioni con il fascismo religioso al potere in Iran.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

17 Maggio 2016

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,632FollowersFollow
40,373FollowersFollow