domenica, Novembre 27, 2022
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Iran: Il ruolo dei Passdaran nel’economia iraniana ed in Iraq

ImageCNRI, 13 novembre – Come ben sapete 25 ottobre  il governo degli USA ha messo sulla lista nera le Corpi delle Guardie islamiche rivoluzionarie (IRGC) in generale e le loro Forze dei Qods (Jerusalem), responsabili delle attività extra-territoriali di esportazione del terrorismo e del fondamentalismo in particolare.
Il Consiglio nazionale della Resistenza iraniana ha rivelato per la prima volta l’esistenza dei Qods nel libro "Fondamentalismo islamico, la nuova minaccia globale" nel 1993. Oggi, a questa conferenza stampa, vorrei rivelare alcuni nuovi aspetti dell’IRGC.

Il capo supremo dei mullah, Ali Khamenei, ha investito moltissimo nell’IRGC come organismo principale per la sopravvivenza del regime e dopo l’elezione alla presidenza di Ahmadenejad, su ordine di Khamenei, ufficiali di alto rango dell’IRGC sono stati selezionati per assumere alcune delle cariche politiche più importanti. Il regime iraniano è governato da veterani, capi dell’IRGC e il loro potere sta aumentando.
Nel governo di Ahmadinejad, in un momento di apertura, come ho potuto vedere da quanto emerso dalle indagini:
• 14 membri del gabinetto inclusi i ministri, i vice presidenti e i consiglieri del presidente
• la maggior parte dei vice ministri
• 14 governatori provinciali
hanno funzioni di comando nell’IRGC.
Presso l’Alto Consiglio nazionale della Sicurezza l’organo decisionale più importante, in aggiunta ad Ahmadinejad, il segretario del SNSC, Saeed Jaliali, proviene dall’IRGC. Di sei segretari del SNSC, tre sono sotto controllati dal brigadiere generale dell’IRGC Syed Ali Hosseintash, che ha supervisionato personalmente il programma di armamenti nucleari del regime iraniano. La Polizia austriaca ha emesso un mandato di cattura, ancora valido, per Jaffari come assassino dei leader curdi iraniani a Vienna nel 1989.
Presso le televisioni e le radio di Stato e il Consiglio di Emergenza i capi dell’IRGC ricoprono le posizioni di maggiore importanza. I vertici delle Fondazioni Mostazafin (dei socialmente deboli) e Shahid (dei martiri), che sono delle società per affari, provengono dall’IRGC.
L’IRGC e l’economia iraniana:

Il ruolo dell’IRGC nell’economia iraniana in Occidente è stato enormemente sottovalutato.
Negli anni l’IRGC si è fornito di risorse finanziarie che non sono sottoposte al controllo governativo. In aggiunta alle entrate finanziarie, ciò ha fornito ampi strumenti di copertura delle attività dell’IRGC all’estero, compresa la possibilità di mantenere contatti con gruppi similari in altri paesi.
Le attività economiche dell’IRGC comprendono, in primo luogo, l’edificio Karkheh and Gatvand Dams, l’edificio per i porti petrolchimici Pars and Aslooyeh, lavori stradali, condutture per il petrolio e gasdotti, ma esse si estendono d ogni ambito economico sia a livello locale che internazionale.
I contratti economici dell’IRGC sono drasticamente aumentati con l’ascesa al potere di Ahmadi Nejad. Oggi l’IRGC ha assunto il controllo di alcuni dei settori più lucrative dell’economia iraniana. Controlla più del 57% della merce importata nel paese e il 30% delle esportazioni non petrolifere, conseguendo così un profitto di circa quattro bilioni di euro dalle suddette attività.
Anche il suo potere economico in Iran è cresciuto enormemente. Nel luglio 2006 due bilioni di dollari provenienti dalle riserve del governo sono stati trasferiti sui conti dell’IRGC’s Khatam Al-Anbia Base (KAB) per la sottoscrizione di nuovi contratti. Si tratta di un utile, dal momento che in un periodo di un mese, nel 2006, il KAB col governo ha sottoscritto tre grossi contratti per il petrolio e sul gas, del valore di sette bilioni di dollari.

Le attività economiche dell’IRGC non vengono riferite né al governo né al parlamento. Vengono controllate direttamente da Ali Khamenei. Ugualmente, non vi sono rapporti pubblicati sullo stato delle finanze dell’IRGC e anche il budget ad esso destinato è segreto. Vi è una sola società alla guida, controllata da Ali Khamenei, chiamata Hesan, che esegue le verifiche dei conti dell’IRGC.
Così in realtà la parte maggiore, di 40 bilioni di dollari, del mercato annuale tra l’UE e il regime iraniano si svolge attraverso l’IRGC, i suoi affiliati e le sue società di copertura. Quando l’UE fa i suoi affari con l’Iran, nella maggior parte dei casi tratta con l’IRGC e l’IRGC è l’organismo che da parte iraniana beneficia maggiormente di questi scambi.
Secondo questi stessi rapporti confidenziali, l’IRGC è alla guida di più di 500 compagnie grandi e piccole che hanno aperto loro sedi nei paesi del Golfo Persico inclusi gli Emirati Arabi Uniti, Dubai e altri paesi del Medio-Oriente, dell’Asia centrale, del Sud-Est asiatico, dell’Europa, dell’Africa e dell’America latina.
Solo nell’UAE vi sono 483 compagnie di copertura che lavorano per l’IRGC. Tali compagnie sono coinvolte in varie attività affaristiche che vanno dall’importazione di apparecchiature domestiche, alle fabbriche automobilistiche (come la Bahman su licenza della compagnia giapponese Mazda), ai progetti nel campo del petrolio e del gas, al contrabbando di petrolio dall’Iraq, alla gestione di porti illegali per l’importazione e l’esportazione di alcune merci specifiche, alla fornitura di attrezzature nucleari e ai progetti missilistici, ai lavori stradali, alla costruzione di dighe, di porti, di edifici ecc.
Vorrei anche riferire che la rete dell’IRGC nell’Iraq meridionale continua a contrabbandare 500.000 barili di petrolio ogni giorno. Questa è stata una delle maggiori entrate delle società affiliate all’IRGC e dei gruppi terroristici presenti in Iraq.

Abbiamo identificato alcune società affiliate all’IRGC. Un elenco parziale comprende:
1. Razmandegan Company
2. Razmjoo Company
3. Kosaran Institute
4. National Building Company
5. IRGC Cooperation Insurance Company
6. IRGC Bassej Ghorb Company, coinvolta nei progetti di costruzione di dighe
7. Basi conosciute come Ghorbs dell’Aviazione dell’IRGC, della Marina e dell’Esercito
8. La compagnia dell’IRGC per la Cooperazione con la presidenza di Shafi’a Zadeh, un ufficiale dell’IRGC
9. Il Ta’min Aghlam Institute, con la presidenza di un funzionario dell’IRGC dal nome Bakhshi. I lavori dell’istituto si svolgono sotto la supervisione della compagnia dell’IRGC per la Cooperazione, che ha sede a Teheran, South Kheradmand Street off Karm Khan Avenue, n. 34
10. Il Javan Seir Isar Travel Agency, che lavora sotto il controllo dei Qods ed è coinvolta nel trasporto turistico in varie città in Iran, Iraq, Turchia e Siria
11. Il Maskan Institute è adiacente alla clinica dell’Aviazione, in Baradaran Mozaffar Street off Dameshq Avenue, Teheran
12. La Koosha Ghodrat Company, che lavora nelle installazioni industriali, nel campo delle centrali elettriche, petrolchimiche ecc. Si trova a Teheran al n. 34, Alley 8, Vozara Street
13. L’Iranians Trade and Development Company svolge le sue attività nel paese e all’estero. La compagnia si trova al n. 243, adiacente alla Trade Bank, Mutahari Street, Teheran
14. La Negar Nasr Company, che ha sede al n. 37, 4° piano, Hajj Hasani Alley, North Sohravardi Street, Teheran
15. Il Bahman Industrial Group (Mazda)
16. La Shahriyr Company è un’agenzia di viaggio che lavora nella regione curda irachena, guidata dall’IRGC Ramazan Base.
17. L’Atlas Company, il cui presidente è Ali Ghanbari e che è associate con la Fondazione Shahid. La compagnia in attività affaristiche in altri paesi, incluso il Libano.
18. L’Atlas Maritime Company, il cui presidente è Zabihollah Nekoo’ie, un funzionario dell’IRGC e il suo vice, anche lui funzionario dell’IRGC, di nome Ma’soomi.
Secondo il giudizio che ci si è potuti fare, un terzo delle importazioni in Iran è svolto dall’IRGC attraverso il contrabbando, attività economiche segrete e porti illegali. A tal scopo l’IRGC ha posizionato sulle coste meridionali dell’Iran 60 porti illegali.

Alcuni dei capi più importanti dell’IRGC incaricati di questi affari e di queste attività commerciali sono: 
1. IRGC Brig. Gen. Muhammad Khoda Bakhshi, Khatam Al-Anbi coordinatore della Construction Base
2. Mullah Hojjat Piri, vice coordinatore della Khatam Al-Anbi Construction Base
3. IRGC Brig. Gen. Abdurreza Abed Zadeh, vice capo del KAb
4. Sardari (enginner), capo del settore ingegneristico del KAB
5. Mullah Ismaeel Sa’adat, rappresentante di Khamenei presso la Khatam Al-Anbi Construction Base
Il ruolo dell’IRGC in Iraq
L’IRGC con tutte le sue affiliate è l’organismo principale che ha semplicemente assunto il controllo dell’Iraq come la principale compagnia segreta presente nel paese. Secondo informazioni affidabili ottenute dalle fonti interne al regime iraniano facenti parte della Resistenza, i mullah hanno trasformato la loro ambasciata a Baghdad nel più importante centro di coordinamento delle loro attività terroristiche e di Intelligence contro le forze della Coalizione.
Secondo tale informazione vi sono sette staff dell’IRGC che operano fuori dell’Ambasciata. Oltre a Kazemi Qomi, ambasciatore del regime in Iraq è stato un noto capo delle Guardie, il regime può contare su sei persone dell’IRGC con base presso la sua Ambasciata a Baghdad. Tali individui vengono identificati come consiglieri e sono a diretto contatto con Kazemi Qomi.
Kazemi Qomi è responsabile del coordinamento dei progetti dell’IRGC con i leader dei gruppi iracheni e i partiti che agiscono come forze di supporto dell’IRGC. Egli ha preso parte ai meeting con i leader di queste forze di spedizione. Allo stesso tempo è in stretti rapporti con il brigadiere generale Ahmad Foroozandeh, vice comandante della guarnigione Ramezan dei Qods e con il brigadiere generale Hamid Taghavi, un veterano comandante dei Qods. Col loro attacco contro la base del regime a Erbil, nel Kurdistan iracheno, le forze USA in realtà volevano arrestare Ahmad Foroozandeh.

La Resistenza iraniana ha identificato tre comandanti dell’IRGC che lavorano con Kazemi Qomi presso l’Ambasciata iraniana a Baghdad. Questi sono:
• Naseri
• Nobakht
• Jabari
Essi sono direttamente responsabili della supervisione del trasferimento e della spedizione di armi e munizioni, inclusi gli EFP, dall’Iran alle forze affiliate in Iraq.
In aggiunta al contrabbando degli EFP, questi individui sono incaricati di controllare il trasporto dall’Iran in Iraq dei lancia-granate of mortar launchers, dei razzi antiaerei, delle bombe anticarro e dei fucili sniper. Essi inoltre seguono e coordinano i tempi e le partenze delle spedizioni di armi ai gruppi delegati dal regime iracheno. Così queste persone sono sempre in comunicazione con le guarnigioni strategiche dei Qods e con altre basi affiliate situate nelle provincie iraniane di confine.
L’unità interna all’Ambasciata del regime iraniano coordina anche gli spostamenti degli ufficiali tecnici dell’IRGC in Iraq per I loro incontri con le squadre della morte della Brigata Badr Brigade, dell’esercito Mehdi e con Comitati civili per la diffusione delle attività terroristiche contro le forze della Coalizione.
Servendosi della copertura diplomatica, questa unità è anche in contatto con i leader dei partiti politici che agiscono in qualità di mandatari del regime, ed anche con agenti del regime presso i ministeri del governo iracheno, come il Ministero dell’Interno. Inoltre questa unità ha collegamenti diretti con i capi delle reti terroristiche, le squadre della morte e con i leader di Comitati civili per la diffusione delle attività terroristiche a Baghdad. Essi possiedono anche un’ampia rete di informatori locali impiegati in organizzazioni governative e non-governative.

Questa unità risponde del proprio operato direttamente al capo del personale dei Qods a Teheran, by-passando l’Ufficio del personale estero del regime iraniano. Inoltre, sia i documenti personali che quelli amministrativi degli individui che appartengono a questa unità non sono depositati presso il ministero degli Esteri del regime ma vengono raccolti presso il quartier generale regionale dei Qods a Teheran sotto la dicitura di "Missione confidenziale di Consulenza".

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