mercoledì, Dicembre 7, 2022
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Iran – Il riscatto degli oppositori iraniani: per Londra non sono terroristi

L’associazione fu la prima a svelare i piani nucleari di Teheran

ImageLa stampa, 7 maggio –  Il New York Times dedica un certo spazio a una notizia per lo più snobbata dai media europei: la riabilitazione, dopo sette anni di battaglie legali, del movimento di opposizione iraniano guidato a Parigi da Marjam Rajavi. Oggi la Corte d’appello di Londra, infatti,  con una sentenza ha deciso che  il nome dei Mojahedin del popolo iraniano deve essere tolto dall’elenco delle organizzazioni terroristiche. E’ il primo passso verso la cancellazione dell’organizzazione dalle "liste nere" dell’Unione europea, che permetterebbe al movimento di tornare ad agire con l’appoggio, e il finanziamento internazionale.

Tutto questo naturalmente è subordinato alla decisione del governo britannico, che potrebbe accogliere la decisione ma anche appellarsi.

Nel 2002 furono i Mojahedin ha fornire le notizie d’intelligence sui discussi progetti iraniani per l’arrichimento dell’uranio che portarono poi alle sanzioni  Onu e al contenzioso tuttora in atto.  Ma altre volte le informazioni del gruppo, oppositore da sinistra del regime degli ayatollah, si sono rivelate meno puntuali e nel loro passato ci sono anche attentati e lotta armata. Lotta armata che tuttavia l’associazione ha ufficialmente abiurato fin dal 2000.
Il nome dell’associazione è anche legato all’enclave di 3.800 iraniani che,  dal 2003 ha vissuto sotto  la sorveglianza militare americana in un campo nel deserto vicino a Baghdad.

I Mojahedin del popolo, che raggruppano islamici osservanti ma anche laici progressisti, sono all’opposizione in Iran fin dai tempi dello Scia. Dopo la rivoluzione del 1979, l’Ayatollah Khomeini li represse duramente, facendone giustiziare molti e costringendo gli altri all’esilio. Sono accusati dell’assassinio di diversi diplomatici iraniani.  

L’organizzazione è anche sulla lista nera statunitense da cui, per ora, il presidente Bush dice di non avere alcune intenzione di cancellarla.

 

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