CNRI- Decine di studenti nelle ultime settimane sono stati espulsi dall’Università di Teheran, per il fatto che i governanti hanno paura di proteste guidate da giovani durante le imminenti elezioni di Giugno.
Agli studenti espulsi dall’università è stato detto che gli saranno bloccati nell’istruzione superiore per sempre se avessero rivelato di essere stati espusi, secondo le notizie ricevute dall’Iran.
Prima delle espulsioni, il ministero dell’educazione ha provato ad abbassare il numero degli studenti nella capitale cambiando il curriculum e bloccando gli esami anticipati, cosi da farli ritornare alle loro citta natale.
Ma il livello delle proteste alla mossa ha costretto il ministero a tornare indietro, e invece sta ora usando le minacce per mettere a tacere.
Le azioni del ministero non sono solo limitate agli studenti ma includono anche i membri delle facoltà e i professori – ad alcuni dei quali è stato vietato senza motivo di frequentare le aule.
Il regime ha istituito basi nel web per monitorare e controllare Facebook e altri social networks. La larghezza di banda è stata tagliata e le video chiamate su telefonini G3 sono stati scollegate.
Gli arresti dei giovani con la fedina penale pulita ma ora etichettati come “teppisti” sono anche aumentati bruscamente nelle ultime settimane.
Il nuovo round di repressioni sociali con il pretesto di “piano di pubblica sicurezza”- simili a quelli del 2007 – è ora in vigore nelle città in tutto l’Iran.
