domenica, Dicembre 4, 2022
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Iran: Il noto terrorista Ahmad Vahidi ministro della Difesa di Ahmadinejad

ImageAhmad Vahidi, cinquantadue anni, ha ottenuto, il 3 settembre, il numero più alto dei voti del majlès dei mullà, 227 su 286.
 Di seguito si riportano alcune delle attività di questo personaggio:
• il generale pasdar Ahmad Vahidi  sin dalla fondazione faceva parte insieme a Mohsen Rezaii del Corpo dei pasdaran, nella sezione dei Movimenti di liberazione nel mondo e nell’Unità delle informazioni. Nel 1981 quando Mohsen Rezaii divenne il comandante del Corpo, Vahidi assunse la responsabilità della base terroristica Balal e la dirigenza dell’intelligence dei pasdaran;

• il pasdar Ahmad Vahidi nella base di Balal ha sviluppato l’attività terroristica in Asia e in Europa, in particolare in Turchia;
• il pasdar Ahmad Vahidi ha ideato  e controllato le operazioni contro i marins in Libano nel 1982 dirette da Hossein Mosleh comandante dei pasdaran in Libano. La sezione dell’intelligence dei pasdaran, diretta da Ahmad Vahidi,  pianificava la presa di ostaggi degli anni ’80 in Libano.
Nel 1985 nella riorganizzazione del Corpo dei pasdaran, l’unità dei Movimenti di liberazione s’è sciolto nella sezione dell’intelligence del Corpo. La sezione dell’intelligence del Corpo dei pasdaran, oltre alle attività di informazioni militari, raccoglieva informazioni all’estero con obiettivi terroristici e per l’esportazione dell’integralismo. La sezione dell’intelligence, diretta dal pasdar Ahmad Vahidi, comprende i seguenti reparti:
• intelligence per l’Iraq;
• intelligence per il Golfo persico;
• intelligence per il Libano;
• intelligence per l’Africa;
• sicurezza e operazioni specifiche.

Altri incarichi del pasdar Ahmad Vahidi:
• Quando Khamenei ha ordinato la formazione della Forza Qods, nel 1990, il pasdar Ahmad Vahidi fu il primo a comandarla fino al 1997;
• Il pasdar Ahmad Vahidi è stato il consigliere del centro delle ricerche strategiche dell’Assemblea T M, dal 1998 fino a 2008;
•  Il pasdar Ahmad Vahidi è stato vice ministro della Difesa del governo di Ahmadinejad dal 2005.

In tre decenni del governo dei mullà,  il pasdar Ahmad Vahidi  ha partecipato sempre alle decisioni, pianificazioni e comando delle operazioni terroristiche, in particolare:

La formazione della Forza Qods 

Nel 1990 il  Corpo dei pasdaran è stato suddiviso in 5 forze:  Aereonatica,  Marina e Terrestre, Forza della resistenza basij con lo scopo delle repressioni interne al paese e la Forza Qods con il compito di esportare l’integralismo  e il terrorismo. Il pasdar veterano Ahmad Vahidi, responsabile dell’intelligence dei pasdaran  è stato messo a comando della Forza Qods. Ahmad Vahidi per organizzare la Forza Qods ha selezionato gli elementi più qualificati tra i pasdaran, soprattutto nella sezione delle informazione, e tra quelli della base Ramadan. Ha riunificato anche tutti le filiali dei pasdaran sparsi nel mondo. Mohsen Rezaii, comandante di allora del Corpo dei pasdaran, ha dichiarato che l’obiettivo della fondazione della Forza Qods era la formazione di un esercito islamico internazionale.

Uccisione di Kazem Rajavi

Nel 1986 Khomeini ha emesso la fatwa di morte contro Kazem Rajavi. L’ordine fu trasferito agli organi terroristici competenti, in primis all’intelligence del Corpo dei pasdaran diretto dal pasdar Ahmad Vahidi. Il ministro delle Informazioni di allora Reyshahri aveva preteso che l’esecuzione del delitto fosse compiuta dal suo ministero, e nel 1988 trovò il consenso di Rafsanjani. Nell’estate del  1989, prima della formazione del governo di Rafsanjani, per accelerare il progetto,  si incontrarono Ali Fallahian,  ministro delle Informazioni, il suo vice Reyshahri e il generale pasdar Ahmad Vahidi e  pianificarono l’uccisione di Kazem Rajavi.

Attentato Mikonos

Il 6 luglio 1992, in una lettera al presidente della Repubblica iraniano la regione del Kurdistan iraniano ha chiesto di colpire il Partito democratico del Kurdistan. In seguito alla richiesta il Consiglio di Sicurezza del regime, preseduto da Rafsanjani, si riunì insieme a Said Emami, Ahmad Vahidi, il pasdar Jaafari, il generale Sahrarudi, il killer di Gasemluo  per decidere l’esecuzione dell’attentato che, dopo l’approvazione di Khamenei, fu eseguito nel settembre del1992.

La pianificazione dell’uccisione dei responsabili della Resistenza Iraniana in Sevizia

In seguito alla scelta della signora Maryam Rajavi di stabilire la residenza a Parigi, nel ottobre 1993, il Consiglio di Sicurezza del regime, preseduto da Rafsanjani, in due riunioni successive a cui hanno partecipato Said Emai, Ahmad Vahidi decise di mettere  all’ordine del giorno una seria di attentai terroristici contro i Mojahedin del popolo in Iraq e in Europa. Uno dei piani del regime prevedeva l’uccisione di alcuni  responsabili della Resistenza Iraniana in Svezia. Secondo i piani del regime si dovevano compiere attentati a Ostocolma nel novembre 1993 contro Badri Puor Tabakh, Fereshreh Yeganeh e Abolghasem Rezaii appartenenti ai Mojahedin del popolo, tramite  due elementi infiltrati tra i simpatizzante dei Mojahedin del popolo, Jamshid Abedi e Simin Gorbani.  Il piano fu scoperto e gli infiltrati furono arrestati dalla polizia svedese.

Esplosione al Centro ebraico a Buenos Aires

Il 18 luglio 1994 ci fu un attentato al Centro ebraico a Buenos Aires con 86 morti e decine di feriti. La decisione fu presa il 14 agosto 1993 alle ore 16:30 in una riunione del Consiglio di Sicurezza del regime preseduto da Rafsanjani,  presente anche Ahmad Vahidi, al tempo comandante della Forza Qods. Nella riunione si parlò della strategia del regime iraniano nel sostenere Hezbollah libanese e si decise di dare una risposta agli attacchi israeliani contro Hazbollah.  Si decise di colpire un obiettivo israeliano in Argentina, paese che veniva considerato un secondo Israele. La decisione fu approvata da Khamenei e l’esecuzione  fu affidata a Ahmad Vahidi, comandate della Forza Qods.
Il generale pasdar Ahmad Vahidi parlò della pianificazione dell’attentato nella seduta del Consiglio del commando alla presenza di Hossein Mosleh, suo vice e responsabile dell’esplosione della base dei marins in Libano, Morteza Rezaii, responsabile di allora dell’intelligence dei pasdaran,  Tehrani, responsabile della logistica della Forza Qods, e il mullà Ahmad Salak, rappresentante di Khamenei nella Forza Qods.  Nella riunione si designò Asghari, un membro di Qods che si trovava già in Argentina in qualità di diplomatico,  che avrebbe dovuto eseguire l’attentato.  L’attentato fu compiuto con la partecipazione attiva dell’ambasciata iraniana in Argentina a il suo ufficio culturale.

Spedizione di un cannone calibro 320 mm a  Parigi

Il Consiglio di Sicurezza del regime si riunì il 28 ottobre 1995, preseduto da Rafsanjani e con la presenza di tutti i membri del Consiglio, di Said Emai, e di Ahmad Vahidi. In questa riunione Said Emami, che allora era  vice ministro delle Informazioni,  presentò una relazione in cui dichiaravano ultimati 20 missili scomponibili. Già era deciso che  nel mese luglio si sarebbe  “colpito il vertice” dei Mojahedin del popolo. Il Consiglio era consapevole delle conseguenze  dell’uso di siffatti armi in Europa, ma a causa di insuccessi compiuti durante le attività dell’intelligence del regime , hanno deciso comunque di usare i missili pieghevoli a Baghdad e Parigi. Usando la Forza Qods, il ministero delle Informazioni ha trasferito i missili in Iraq e in Europa. In Europa i missili furono scoperti al  porto belga di  Anversa ed in Iraq il primo missile fu scoperto prima di essere lanciato.

Uccisione in Turchia  della signora Zahra Rajabi, membro dei Mojahedin del popolo

Il Consiglio di Sicurezza iraniano il  4 febbraio 1995  ha completato e pianificato la decisione del rapimento e dell’uccisione della signora Zahra Rajabi. Alla riunione hanno partecipato Said Emami e  Ahmad Vahidi. Il ministero delle Informazioni iraniano il 20 febbraio,  in collaborazione con la Forza Qods,  ha commesso il delitto ad Istanbul.

Il ruolo del Corpo dei pasdaran nelle uccisioni a catena
La successione di uccisioni politiche,  così detti “omicidi a catena”, iniziò durante la presidenza di Rafsanjani, ed ebbe il suo apice  nel 1998 con l’uccisione di Fruhar e di alcuni scrittori. A questi omicidi ha partecipato Ahmad Vahidi, insieme al pasdar Mohammad Bagher Zolfagar, vice del comandante del Corpo dei pasdaran Rahim Safavi,  ed ad altri 14 pasdaran tra i più qualificati e fedeli, tra cui:  il generale pasdar Hossein Nejat, all’epoca comandante della base Sarallah, il colonnello pasdar Zolghadr, fratello di Mohammad Bagher, il colonnello pasdar Abdollahi, i generali pasdar Javadi, Sahrarudi, Soleimani.

Ahmad Vahidi nella responsabilità della produzione delle armi di distruzione di massa

Fino al 2003 i progetti di produzione di armi nucleari e biologiche del ministero della Difesa venivamo seguiti nel centro di “Istruzione e ricerche della difesa”, diretto dal generale pasdar Mohammad Eslami. In seguito, per accelerarne la produzione,  questi progetti sono stati seguiti separatamente sotto la direzione del vice ministro della Difesa, generale pasdar Ali Hossein Tash. Dal 2005 Ahmad Vahidi, in qualità di vice ministro della Difesa del governo di Ahmadinejad,  ha guidato la realizzazione di questi progetti

 

 

 

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