giovedì, Dicembre 1, 2022
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Iran: Il ministero dell’intelligence è stato quello che ha negoziato lo scambio di prigionieri con gli Stati Uniti

CNRI – Il ministro dell’intelligence iraniano ha sottolineato ancora una volta il ruolo del suo ministero nei negoziati con gli Stati Uniti per lo scambio dei prigionieri avvenuto due anni fa.

Secondo l’agenzia di stampa ufficiale ISNA il 5 Maggio Mahmoud Alavi, alla cerimonia della preghiera del venerdì, ha detto: “Il ministero dell’intelligence ha partecipato ai negoziati per lo scambio di prigionieri e di conseguenza la somma di un miliardo e settecentodieci milioni di dollari è stata recuperata, alcuni prigionieri sono stati rilasciati e le sanzioni su una banca e su diversi istituti sono state revocate”.

Dopo l’accordo sul nucleare iraniano (JCPOA) con le 5+1 potenze mondiale, quattro iraniani dalla doppia cittadinanza detenuti in Iran sono stati rilasciati a Gennaio 2015.

Il reporter del Washington Post in Iran Jason Rezaian, Amir Hekmati, un ex-marine, Saeed Abedini, un pastore cristiano e Nasratollah Khosravi Roodsari erano i quattro che dovevano essere rilasciati.

Contemporaneamente gli Stati Uniti hanno annunciato il rilascio di sette iraniani detenuti nel paese. Al momento del rilascio dei quattro prigionieri è stato rivelato che gli Stati Uniti avevano consegnato 400 milioni di dollari di beni confiscati all’Iran, risalenti al precedente regime e che dovevano servire all’Iran per l’acquisto di munizioni.

Più tardi questi fatti si sono trasformati nell’oggetto di alcune dispute animate tra il ministero dell’intelligence e l’organizzazione di intelligence dell’IRGC, ciascuno dei quali affermava che lo sblocco del denaro e il rilascio dei prigionieri erano dovuti ai loro sforzi.

Intanto Mahmoud Alavi nel suo discorso di venerdì ha detto: “I negoziati con l’America sono stati possibili per il ministero dell’intelligence, fondamentalmente grazie ad una direttiva del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale”. Inoltre ha detto che il ministero, sotto la sua direzione e fornendo informazioni e avvertimenti puntuali alla diplomazia del paese, aveva creato una piattaforma cruciale per “delle sane relazioni internazionali”.

Prima di lui Abolfazl Hossein-Baigy, assistente del presidente del Comitato Parlamentare per la Sicurezza Nazionale e le Relazioni Internazionali, aveva detto che gli Stati Uniti avrebbero dovuto rilasciare 20 prigionieri iraniani per riavere Jason Rezaian. 

 

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