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Iran: Il Comitato Sanitario del CNRI lancia l’allarme per gli effetti sulla salute pubblica di una tempesta di sabbia e per la diffusione di malattie pericolose

Notizie che arrivano da tutto il paese indicano una diffusione senza precedenti di malattie causate da tempeste di sabbia e da alte concentrazioni di particelle di polvere nell’aria in grosse zone dell’Iran, che minacciano la salute di milioni di cittadini.

Malattie respiratorie ed infezioni acute, ostruzione delle vie respiratorie, infezioni dell’orecchio medio, cancro ai polmoni, malattie cardiovascolari, allergie e reazioni allergiche sono alcune delle complicanze di questa tremenda situazione. I neonati, i bambini, gli adolescenti, gli anziani, le persone con asma, bronchite, disturbi cardiaci e le donne incinte sono particolarmente vulnerabili alle tempeste di sabbia e alle alte concentrazioni di polvere che hanno stroncato le vite di molti nostri compatrioti. Un’altra conseguenza di questa situazione, gli incidenti stradali che avvengono durante le tempeste di sabbia, mietono altre vittime tra i poveri di queste zone.

Gli esponenti del regime teocratico cercano ostentatamente di incolpare di questo disastro le condizioni del territorio e i paesi vicini, e di mettere in relazione le particelle di polvere e i loro effetti, tra cui le vittime e le malattie, con fattori esterni. Spesso infatti le chiamano particelle di polvere araba e particelle di polvere irachena. La verità è che all’origine del problema non c’è nient’altro se non il fascismo religioso al potere in Iran, che non ha nessun altro obbiettivo se non quello di mantenere la sua vergognosa egemonia saccheggiando i beni del popolo iraniano. Il fatto è che questo regime è responsabile di questa situazione, delle malattie e delle vittime per tre ragioni specifiche:

Primo: negli ultimi 36 anni i mullah non hanno fatto nulla per impedire l’avanzata dei deserti e per rallentare la desertificazione, nonostante in un paese come l’Iran, in cui vi sono molti deserti all’interno del paese e in quelli vicini, impedire l’avanzata dei deserti e invertire il processo di desertificazione sia un compito primario per un governo nazionalista.

Secondo: distruggendo foreste, terreni agricoli e aree verdi per costruire enti redditizi e un numero incalcolabile di dighe, allo scopo di riempire le tasche dei mullah, il regime teocratico e i suoi leaders hanno contribuito in maniera significativa all’avanzata dei deserti. Ad esempio nella provincia del Khuzestan, alcuni progetti dell’industria del petrolio hanno prosciugato il fiume Karun ed alcuni grandi laghi, trasformandoli in deserti e provocando effetti secondari come la distruzione delle colture e dei pascoli, dell’allevamento del bestiame, la distruzione della vegetazione e l’avanzata dei deserti.

Terzo: il regime teocratico non è riuscito a realizzare le strutture sanitarie fondamentali per combattere gli effetti di queste tempeste e della polvere. Le complicanze dovute a questa situazione, portano rapidamente a malattie acute e molto gravi. Questo è un aspetto della condizione catastrofica dei servizi sanitari nell’Iran governato dai mullah, che richiede uno studio a parte.

In queste circostanze il Ministro della Salute del regime teocratico, con un gesto propagandistico, è andato al governatorato del Khuzestan ed ha annunciato: “Tutti i pazienti della provincia del Khuzestan con problemi respiratori dovuti al fenomeno della polvere che si recheranno presso i servizi sociali, privati, pubblici e negli ospedali delle compagnie petrolifere nelle due settimane seguenti a questa tempesta, verranno curati gratis”. Questa dichiarazione ipocrita non tiene conto del fatto che questo fenomeno non è limitato alle ultime due settimane, né alla provincia del Khuzestan.

Questo è un disastro che, grazie ai mullah, si è diffuso in vaste zone dell’Iran. 

Secondo il vice-responsabile dell’Organizzazione per la Protezione dell’Ambiente del regime “…nel 2004 solo tre province erano state interessate dal fenomeno delle particelle di polvere, ma ora ben 23 province sono state colpite da questo fenomeno”. La situazione è diventata così grave che per la prima volta la popolazione del Khuzestan si trova a dover affrontare questo problema anche in inverno, mentre di solito si presenta in primavera o in estate.

I mullah assassini hanno speso le enormi risorse e i capitali del popolo iraniano per la proliferazione nucleare, la diffusione del terrorismo e del fondamentalismo nella regione e nel mondo, oppure li hanno incanalati verso i loro conti bancari con saccheggi astronomici. Fintantoché questo regime resterà al potere non migliorerà la situazione dei diritti umani, né verranno ridotte la disoccupazione e l’inflazione, né miglioreranno le condizioni sanitarie e ambientali. L’unica soluzione per porre fine a quest’agonia è rovesciare questo fascismo religioso e ristabilire la democrazia e la sovranità popolare.

La popolazione di Ahwaz ha indetto delle manifestazioni diverse volte la scorsa settimana per protestare contro l’indifferenza del regime teocratico verso il peggioramento dell’inquinamento dell’aria nelle loro città. Durante queste manifestazioni, come in quella di fronte al municipio cittadino, la gente ha proseguito la sua protesta nonostante la terribile tempesta di sabbia ed ha intonato slogans contro gli esponenti del regime nonostante le minacce delle forze di repressione. In questi giorni la concentrazione di polvere ad Ahwaz è 70 volte superiore al limite consentito. Molte altre città della provincia del Khuzestan si sono fermate a causa dell’eccessivo inquinamento dell’aria  e della tempesta di sabbia. Intanto anche le agenzie di stampa di stato hanno parlato di un netto aumento della polvere nelle province del Lorestan, Kermanshah, Ilam e Azerbaijan occidentale.

Comitato Sanitario del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

14 Febbraio 2015

 

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