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Iran: Fuga di capitali, Un fenomeno crescente in Iran

di Reza Shafa
ImageAll’incirca 400.000 iraniani svolgono oggi un ruolo rilevante nell’economia degli Emirati Arabi Uniti. Dall’ascesa al potere di Ahmadinejad due anni fa, il numero è raddoppiato. Gli iraniani hanno investito miliardi di dollari negli EAU, a causa dell’ansia derivante dalle incertezze economiche in Iran. Il Consiglio per il Commercio negli EAU sostiene che i maggiori investitori nel patrimonio immobiliare nello Stato del Golfo Persico sono iraniani. Essi posseggono più del 20 percento delle quote di mercato.

E’ interessante notare come non solo gli investitori iraniani siano interessati al mercato immobiliare negli EAU, ma anche molti dei dirigenti iraniani sono entrati in gara. Il prestigioso Compendio Economico del Medio Oriente (MEED) ha rivelato che nel 2006, l’Iran ha importato dagli EAU beni per un valore di dieci miliardi di dollari. Tali beni sono stati prima importati nello Stato del Golfo e quindi re-indirizzati verso l’Iran, la loro destinazione finale.

Il commercio relativo ai prodotti non-petroliferi tra i due stati ha superato gli 8 miliardi di dollari nel 2006, secondo la Direzione dell’Industria e del Commercio in Dubai.

Da quando negli EAU sono sorte le due nuove università Americana ed Europea, gli studenti iraniani si sentono anch’essi attratti. Lo scorso anno, si sono iscritti presso le due scuole 12.000 studenti iraniani. Il numero è più che quadruplicato negli ultimi tre anni.

Gli EAU sono diventati la principale valvola di sfogo per i mullah in termini di sanzioni economiche. Tuttavia, gli USA stanno facendo pressioni sul piccolo Stato affinché non entri in affari con il regime iraniano. La recente decisione da parte dei leader degli emirati di non esportare in Iran prodotti che possano prevedere un uso di tipo militare o che possano venire usati nell’ambito di programmi nucleari è in linea con il mandato degli USA.