venerdì, Febbraio 3, 2023
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Iran: frustano un insegnante per la ridicola accusa di “insulto agli agenti del governo” a Sanandaj

Con un atto barbaro e umiliante, gli aguzzini del regime teocratico hanno inflitto 20 frustate a Payman Nodinian, membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione degli Insegnanti del Kurdistan.

Questa punizione selvaggia è stata messa in atto il 2 Marzo del palazzo di “Giustizia” del regime della città di Sanandaj. Questo insegnante curdo è stato condannato alla prigione e a 20 frustate per “insulti agli agenti del governo nell’esercizio delle loro funzioni”. Il ricorrente in questo caso, è uno degli elementi del regime che aveva già precedentemente formulato le stesse assurde accuse anche contro altri insegnanti. Payman Nodinian in passato, era stato  mandato in esilio nella provincia di Zanjan per due anni a causa della sua partecipazione alle proteste degli insegnanti del 2007. Anche altri insegnanti curdi sono stati posti sotto pressione per le loro attività.

Soheila Sadeq, Presidente del Comitato Istruzione del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, ha espresso il suo sdegno per questo atto selvaggio e vergognoso e per gli insulti rivolti agli insegnanti del paese, dichiarando: “Un regime il cui Ministro della Giustizia è un assassino senza cuore come il mullah Pourmohammadi, uno dei principali autori del massacro di 30.000 prigionieri politici, e il cui presidente è il ‘moderato’ mullah Rouhani, non potrà mai abolire le sue forche, la tortura, la fustigazione, il taglio delle mani e dei piedi, l’estrazione degli occhi e il taglio delle orecchie. Questo atroce trend potrà finire solo con la caduta di questo regime, grazie alle proteste del popolo ed in particolare degli studenti dell’Iran”.

Comitato Istruzione del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

11 Marzo 2014

 

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