Massoud Rajavi accoglie la posizione di Montazeri, e lo sollecita a rivelare i fatti alla popolazione senza temere le conseguenze
CNRI- A seguito dell'aumento della rivolta nazionale della popolazione iraniana del 9 luglio, Hossein-Ali Montazeri, l'ex successore di Ruhollah Khomenei, ha emesso una fatwa ( precetto religioso) il 10 luglio.
Senza menzionare il Capo Supremo Ali Khamenei per nome, Montazeri ha chiesto le sue dimissioni da Capo Supremo citando mancanza di giustizia, di valori e la volontà della maggioranza della popolazione iraniana.
Queste, ha detto, sono cause sufficienti per una caduta inevitabile di Khamenei dalla sua posizione di Capo Supremo.
Montazeri ha descritto Khamenei come un "oppressore" e il suo potere "oppressivo".
Per 10 anni (1979-1989) Montazeri è stato il successore di Khomenei.
è stato poi destituito nel Marzo 1989 dallo stesso Khomenei per aver protestato contro il massacro dei membri del PMOI.
Su ordine di Khomenei, 30 mila prigionieri politici, la maggioranza dei quali membri o sostenitori del PMOI, sono stati massacrati nel giro di poche settimane nell'estate del 1988.
In una dichiarazione trasmessa dalla Televisione Nazionale iraniana ( Simay-e-Azadi) , il Capo della Resistenza iraniana, Massoud Rajavi, ha detto che la fatwa dell'Ayatollah Montazeri per destituire Khamenei da Capo Supremo era assolutamente da lodare. Rajavi ha aggiunto che il licenziamento di Montazeri da parte di Khomenei per via delle sue proteste contro il massacro dei prigionieri politici del PMOI è stato un caposaldo della sua intefrità politica e spirituale.
Rajavi ha aggiunto che è tempo che Montazeri, 87 anni, riveli tutta la verità alla popolazione iraniana per amore della sua salvezza terrena e ultraterrena.
Questa verità consoste nel far sapere che il potere del velayat-e-faqih (la totale supremazia del potere clericale) si fonda sull'usurpazione del diritto della popolazione iraniana alla sovranità e che la rivoluzione anti monarchica è stata messa a tacere sotto la cappa del velayat-e-faqih.
Rajavi ha sottolineato che , come la dittatura monarchica era condannata a fallire, cosى la dittatura religiosa dei mullah, che lo stesso Montazeri ha conosciuto, superando il Savaz dello Shah quanto a torture, massacri e crimini contro la popolazione iraniana, è anch'essa destinato a fallire e merita eterna dannazione.
Rajavi ha epresso la speranza che Montazeri abbandoni ogni timore nei riguardi di Khamenei e Ahmadinejad e facendolo paghi cosى il suo debito con l'Iran, con l'Islam e soprattutto con gli Imam Sciiti. Gli ha poi augurato salute, successo e una lunga vita per portare avanti il suo mandato.
