mercoledì, Novembre 30, 2022
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Iran: Faccia a faccia con l’opposizione iraniana

Un importante dissidente sostiene che l’Iran sia più vicino alla bomba atomica di quanto si pensi

Di John Hughes

ImageProvo, Utah , 7 novembre – Il capo del gruppo dell’ opposizione iraniana in esilio, che ha fornito primi rapporti di intelligence sul programma nucleare iraniano segreto afferma che il Presidente Mahmoud Ahmadinejad ha ingegnegnato un’ abile campagna di disinformazione per convincere gli esperti stranieri che l’Iran è ancora a otto – dieci anni di distanza dallo sviluppo di una bomba nucleare. Ma in realtà, si dice, al regime servono meno di due anni per produrre una tale arma, che fa parte del suo piano di "creare un impero iraniano" in Medio Oriente.

In una lunga conversazione telefonica durante il fine settimana dalla sua base a Parigi, Maryam Rajavi mi ha riferito che Ahmadinejad ha eliminato tra i 40 e 50 alti ufficiali militari che sono in disaccordo con i suoi piani. Ha anche spiegato che le dimissioni del capo negoziatore del nucleare iraniano , Ali Larijani, è il risultato di una controversia tra il signor Larijani e Ahmadinejad sugli "incentivi" da offrire ai suoi interlocutori in Occidente, proposti da Larijani .

La Sig.ra Rajavi è la presidente del Consiglio Nazionale della Resistenza Iranana (CNRI), che ha sede a Parigi, il cui braccio armato sono i Mojahedin del Popolo Iraniano. I Mojahedin sono etichettati come organizzazione terroristica dagli Stati Uniti per le loro tattiche violente. (Il gruppo ha presumibilmente sostenuto la presa in ostaggio dell’ ambasciata americana a Teheran nel 1979.) Ma in un bizzarro scherzo, circa 3800 Mojahedin combattenti, che in seguito ha condotto le operazioni contro il regime iraniano dal territorio iracheno durante il regno di Saddam Hussein, sono attualmente sotto benevola custodia in Iraq delle forze americane come persone "protette". L’attuale governo iracheno del Primo Ministro Nouri al-Maliki sta cercando di perseguirle o deportarle. La Rajavi dice che questo avviene su iniziativa dell ‘Iran.

Sia il CNRI che i Mojahedin del Popolo affermano di aver un sostanziale ma sotterraneo sostegno in Iran. Sebbene le informazioni dei gruppi di esiliati sugli avvenimenti nel loro paese sotto dittatura , sia sotto stretto controllo da quando alcuni esuli iracheni hanno diffuso dati discutibili sull’Iraq di Saddam, l’CNRI gode di credito da parte delle fonti statunitensi da quando clandestino ha identificato con precisione gli impianti nucleari iraniani.

Per una interessante coincidenza , The Times (Londra) ha recentemente citato il Principe del Bahrein Salman bin Hamad bin Isa al Khalifa come il primo leader arabo ad accusare direttamente Teheran di mirare alle armi nucleari. "Anche se non hanno ancora la bomba, sono in via di svilupparla, o, comunque, hanno la capacità per farlo," The Times cita il principe ereditario, aggiungendo che questa è la prima volta che uno dei vicini di casa dell’Iran nel Golfo ha "effettivamente accusato [Iran ] di aver mentito sul suo programma nucleare. "

Nella conversazione di questo fine settimana, la Rajavi è stata irremovibile, sul fatto che "un intervento militare in Iran da parte degli Stati Uniti o di altri, non è auspicabile. Tuttavia, ha elogiato l’amministrazione Bush per aver recentemente definito il Corpo della Guardia rivoluzionaria iraniana come una entità terroristica. L’ IRGC, ha detto, detiene posizioni chiave nel governo, domina gran parte dell’ economia, controlla il programma nucleare, e ha un ruolo di primo piano nel traffico di droga. L’azione del governo degli Stati Uniti contro di essa, è una "prova chiara e il preludio indispensabile per il cambiamento democratico in Iran."

Il suo programma per il cambiamento in Iran è una combinazione di sanzioni urgenti e di pressioni politiche derivanti dagli sconvolgimenti provocati dal malcontento all’interno. Sbarazzarsi dell’etichetta di “terrorista” per la propria organizzazione, lei sostiene, significherebbe istigare i critici del regime all’interno del paese . Afferma che il supporto per un’azione che vada in questa direzione è crescente tra i membri del Congresso repubblicani e democratici . È rincuorata dai recenti sforzi dei parlamentari britannici per convincere l’Unione europea a eliminare le restrizioni sul gruppo iraniano di opposizione e a inserire nella lista nera le guardie rivoluzionarie iraniane.

La Guardie, afferma la Rajavi, sono responsabili delle torture e delle esecuzioni di molti iraniani e sono il "centro di tutti i disastri" del popolo iraniano. Essi sono anche la chiave del ruolo militare dell’Iran in Irak. Secondo la Rajavi, utilizzano la guarnigione "Ramezan" e quattro basi tattiche vicino al confine Iran-Iraq per inviare armi e esplosivi in Iraq. Il CNRI ha denunciato tre fabbriche in una zona molto sicura di Teheran che stanno producendo bombe da inviare in Iraq, aggiunge.

In una precedente conversazione con la Rajavi un po’ più di due anni fa, si parlava in persiano, tradotto in inglese tramite un interprete. In questa occasione ha parlato in un inglese caratterizzato a un forte accento. "Ho studiato l’inglese a scuola", ha detto, "ma non l‘ho più praticato." Lei parla anche francese.

Come abbiamo iniziato la nostra conversazione, lei mi ha ricordato che "tutto ciò che su cui vi avevo messo in guardia circa due anni fa circa Ahmadinejad si è avverato. Egli ha dichiarato guerra [a quelli che percepisce come nemici ]. "

John Hughes, ex direttore di Monitor, è professore di comunicazione presso la Brigham Young University

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