sabato, Dicembre 3, 2022
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Iran: Esecuzioni di massa immediatamente dopo la farsa elettorale

Nove esecuzioni il 23 Maggio 

Il regime dei mullah in Iran ha immediatamente rimesso in moto la sua macchina per la repressione interna dopo la farsa elettorale, soprattutto attraverso le torture e le esecuzioni nelle carceri di tutto il paese. Dieci detenuti nelle carceri di Tabriz, Zahedan, Ardebil, Kermanshah ed Isfahan e nell’istituto centrale di Karaj, sono stati impiccati il 22 e il 23 Maggio. Solo il 23 Maggio sono state compiute nove di queste esecuzioni.

Le autorità di Zahedan hanno giustiziato il trentenne Abdulkarim Shahnavazi e messo il cappio al collo di un altro prigioniero. Dopo aver assistito alla morte di Shahnavazi, quest’ultimo è stato fatto scendere dal patibolo e gli è stato detto che la sua esecuzione avverrà tra 40 giorni.

Nel tentativo di contenere le crescenti proteste e il disgusto delle giovani generazioni nelle città di tutto il paese, il regime dei mullah sta di nuovo facendo ricorso alle esecuzioni di massa.

Parlando dell’enorme numero di agenti dell’intelligence e della sicurezza impiegati venerdì 19 Maggio, il ministro degli interni iraniano Rahmani Fazli ha detto: “Tutti i giovani erano nelle strade le ultime quattro notti. La situazione era molto preoccupante. Il nostro stato ha dei nemici”.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

24 Maggio 2017

 

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