sabato, Gennaio 28, 2023
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Iran: escalation di pressioni sui prigionieri politici, le loro famiglie e simpatizzanti dei Mojahedin del Popolo Iraniano

Dato che la crisi nazionale e internazionale del regime disumano dei mullah si intensifica, esso ha intensificato le pressioni contro i prigionieri politici, le loro famiglie e i simpatizzanti dell’OMPI

Elmira (Farah) Vazehan, una prigioniera politica è in sciopero della fame dal 5 ottobre. Ha fatto così per opporsi al rifiuto del regime di avere una immediata operazione. Ella è affetta da malattie cardiache e da cancro.
A causa del peggioramento della sua malattia, e dopo un suo rilascio su cauzione, era sotto le cure mediche che ha ottenuto al di fuori del carcere. Il 19 settembre, poco prima del vertice dei Paesi Non Allineati a Teheran, è stata nuovamente arrestata. Per ordine dei suoi aguzzini, l’assistenza medica e la sua operazione, programmato per 2 ottobre è stato bloccato. Nel  Dicembre 2009, Farah Vazehan è stata arrestata, è stata accusata di avere parenti e familiari ad Ashraf ed è stato accusata di “combattere una guerra, collaborando con l’OMPI”. In primo luogo è stata condannata a morte e successivamente a 15 anni di carcere. Lei, insieme ad altre donne detenute secondo la clausola sono rinchiuse nella prigione di Evin, nella sezione in cui sono detenuti pericolosi criminali.
 
Mercoledì, 10 Ottobre, 2012, Ali Moezzi, un prigioniero e sostenitore dell’OMPI, è stato convocato al tribunale fittizio dei mullah. Per la terza volta si è rifiutato di partecipare al processo. Nell’ agosto scorso, rivolgendosi al tribunale, Ali Moezzi ha scritto: “Dal momento che sulla base di sentenze ingiuste dai tribunali rivoluzionari sono stati giustiziati ingiustamente alcuni dei miei concittadini, non riconosco alcuna legittimità a questi tribunali fasulli con i loro verdetti emessi in anticipo perché i giudici e quelli che fabbricano fascicoli sono essi stessi colpevoli. “
Ali Moezzi, 63 anni, è stato arrestato il 15 Giugno, 2011 pochi giorni dopo il suo intervento. È stato accusato di partecipazione alla cerimonia funebre del sostenitore dell’OMPI Mohsen Dogmehchi che è stato torturato a morte in prigione con la privazione ​​di cure mediche. Ali Moezzi, prigioniero politico negli anni ’80, è stato nuovamente arrestato nel novembre 2008 per aver fatto visita ai suoi due figli a Campo Ashraf. Egli soffre di varie malattie tra cui il cancro, insufficienza renale e l’artrite cervicale acuta. Tuttavia, i torturatori del regime in carcere l’hanno privato di qualsiasi trattamento medico.
Ayyoub Porkar, 49 anni, è un prigioniero politico che è stato bandito nel carcere di Behbahan (Iran meridionale) ed è tenuto tra i detenuti comuni. E’condannato a 20 anni di reclusione con l’accusa di avere legami con l’OMPI. Vive in condizioni difficili nel carcere Behbahan dove manca minime strutture mediche e igieniche.
Le autorità della prigione di Evin stanno impedendo al prigioniero politico Assadollah Hadi le sue cure mediche. Egli soffre di malattie cardiache. E’ un prigioniero politico degli anni ’80. E’ stato arrestato nel 2008 e accusato di “aver agito contro la sicurezza nazionale e di disturbare l’ordine pubblico” e condannato a cinque anni di carcere.
 
In una reazione spietata al depennamento dell’OMPI, i torturatori hanno convocato le famiglie dei prigionieri politici e dei Mojahedin di Ashraf, aggredendoli in modo grave, nominando la famiglia Ha’ery, trasmettendo il messaggio che essa dovrebbe considerarlo un atto di generosità. Mashallah Ha’ery, 61 anni, durante il ricovero a causa di un’insufficienza cardiaca – infarto 2 volte – ed emorragie interne è stato arrestato nel Dicembre 2009 con l’accusa di aver fatto visita a suo figlio ad Ashraf ed è stato condannato a 15 anni. Egli è un ex-prigioniero politico del decennio 1980.
Quattro mesi dopo il trasferimento di Arjang Dawoodi dalla prigione di Gohardash alla sezione 209 di Evin non vi è alcuna traccia di lui. Dopo il trasferimento a Evin è stato subito sottoposto a gravi torture.  Arjang Dawoodi, 60 anni, scrittore e insegnante, è stato arrestato nel Novembre 2003. I torturatori hanno in programma di metterlo sotto processo dopo un lavoro di incartamento falso con l’accusa di ‘moharebeh’ (guerra contro Dio). I torturatori stanno evitando così di fornirgli cure mediche, lui è affetto da serie di malattie.
Nel carcere di Zahedan (sud-est dell’Iran), torturatori del regime hanno reso più difficili le condizioni dei prigionieri politici, tra cui Mohammad Amin Agooshi, Ahmad Poolad-Khani e Manoochehr Mohammadi, che sono stati trasferiti dalla città di Urumieh a questa prigione. Hanno ammassato prigionieri politici con i detenuti tossicodipendenti e pericolosi in modo di far dormire i prigionieri a turno. Le razioni alimentari non sono altro che un uovo, una patata e un quarto o metà di una pagnotta al giorno. La maggior parte dei prigionieri sono affamati tutto il tempo e soffrono di malnutrizione. Il 7 ottobre Iraj Mohammadi è stato attaccato dalla mafia dei gruppi nella prigione ed è stato gravemente ferito. Oltre alla repressione e la tortura dei prigionieri, il capo dei servizi segreti nella prigione a Zahedan distribuisce droga ampiamente e liberamente usando le sue bande mafiose.
Il 10 Ottobre, agenti dei servizi segreti del regime dei mullah hanno fatto brutalmente irruzione in alcune case nelle città di Karaj e Shahriar e hanno iniziato ad arrestare i giovani. Babak Heshmatsaran, 26 anni, figlio di Amir Hossein Heshmatsaran è stato arrestato in questo raid. Amir Hossein Heshmatsaran era un prigioniero politico che è stato ucciso nel marzo 2009 da un farmaco avvelenato.
Tre membri della famiglia di Behnood Ramazani sono stati condannati a 20 mesi di lavori forzati con l’accusa di aver tenuto una cerimonia di commemorazione per Behnood, 19 anni, che era uno studente al Babol Institute of Technology, che è stato ucciso da membri criminali dei Bassij durante Festa del Fuoco nel marzo 2011.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
13 ottobre 2012

 
 

 
 

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