lunedì, Gennaio 30, 2023
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Iran: Elezioni o sabbie mobili?

Da leggere, luglio 2013 – Il presidente Rajavi ribadisce che le elezioni di venerdi 14 Giugno in Iran sono una sabbia mobile che ingoierà il dittatore Iraniano ed inoltre non esiste una soluzione all’interno del regime Teocratico. L’unica soluzione all’orizzonte è il rovesciamento del regime.

Infatti con l’eliminazione di Akbar Hashemi Rafsanjani dalla candidatura alle elezioni su ordine personale del Leader Supremo Ali Khameni, si crea una terribile spaccatura ed una grave epurazione ai vertici del regime dei mullah. Questa mossa restringerà e fratturerà le basi del potere ed aggraverà la discordia e le tensioni interne come mai prima, accelerando perciò il disfacimento ed il rovesciamento del regime.

Maryam Rajavi ha aggiunto che questa mossa è stata un inevitabile suicidio politico che Khamenei si è auto-inflitto e che riflette la totale contrazione della teocrazia al potere con l’approssimarsi della sua fine. Dimostra che non vi sono soluzioni all’interno del regime ed afferma la legittimità e la necessità del suo rovesciamento ed il boicottaggio delle sue elezioni, cosa che la Resistenza Iraniana ha lungamente perseguito.

Lei ha sottolineato che l’esclusione di Rafsanjani insieme a Esfandiar Mashaei  (candidato scelto da Ahmadinejad), diffonderà irreparabilmente la discordia, le lotte e le spaccature delle varie fazioni ai ranghi e alle fila del regime.

L’esclusione di Rafsanjani, il quale ricoprì un ruolo decisivo nel far assurgere Khamenei alla carica di Leader Supremo, è uno scandalo che screditerà e delegittimerà tutto il regime nella sua interezza, persino nella sua cerchia più ristretta. Come Presidente del Consiglio del Discernimento, Rafsanjani è stato nominato personalmente da Khamenei e, come membro dell’Assemblea degli Esperti, ha facoltà di opinione sull’adeguatezza del Leader Supremo nell’ambito del regime teocratico.

Khamenei non ha avuto altra scelta, così facendo cerca invano di arrestare la caduta del regime mediante la contrazione e l’epurazione dei suoi rivali che diventa sempre più centralizzato, questo paradossalmente accelererà la sua caduta.

Il Presidente eletto della Resistenza Iraniana si è rivolta al popolo iraniano in particolare alle donne affinché protestino di massa contro le elezioni-farsa dei mullah e  boicottino questo vergognoso circo elettorale che altro non sono se non una lampante usurpazione dei diritti alla sovranità del popolo iraniano.

Ed aggiunge “Ora più che mai, dopo questa grave epurazione, qualunque coinvolgimento con questo regime servirà solo a peggiorare la repressione del popolo iraniano, ad andare verso l’acquisizione di armi nucleari, l’esportazione del fondamentalismo e del terrorismo e ad alimentare i venti di guerra nella regione.

Dr. Jamshid Ashough

 

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