mercoledì, Febbraio 1, 2023
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Iran: Distrutti dagli organi repressivi 100.000 ricevitori satellitari 

Il disumano regime dei mullah domenica 24 Luglio ha distrutto 100.000 ricevitori satellitari nella zona di Teheran ovest. Gli apparecchi erano stati confiscati durante i raid dei Basij e delle forze di sicurezza nella case della gente.

Il comandante delle forze Basij delle Guardie Rivoluzionarie, il Generale Mohammad Reza Naghdi, durante la distruzione degli apparecchi ha stupidamente affermato che la gente li aveva consegnati volontariamente. Per giustificare questa misura repressiva ha detto: “I giovani iraniani sono pericolosi per le superpotenze nemiche, perciò vogliono rovinarli e questa è la missione delle reti satellitari…

Questo progetto rappesenterà un piano permanente dei Basij e, almeno per i prossimi due anni, continueranno ad essere pressanti e non smetteranno nemmeno dopo tutto questo. Noi crediamo che queste questioni debbano essere citate anche nei libri di testo” (agenzia di stampa Fars – 24 Luglio).

Queste misure vengono prese nonostante gli esponenti di governo ammettano apertamente il fallimento delle loro misure repressive per impedire al popolo iraniano l’accesso alle reti televisive satellitari, la ripugnanza della gente verso il regime dei mullah e verso le radio e televisioni ad esso affiliate. Ali Jannati, Ministro della Guida Islamica del governo Rouhani, riferendosi al divieto di usare le parabole satellitari nel regime dei mullah, ha detto che la maggioranza delle persone usa le parabole. In realtà almeno il 70% della popolazione agisce contro la legge.

Abdolali Asgari, capo della radio e della televisione del regime ha detto: “Le persone e i ragazzi sono molto impressionati dalle reti virtuali che competono con i media nazionali. Nel decennio scorso sono state prese misure per contrastare le reti satellitari, ma queste misure sono state inefficaci”.

Il tentativo del regime teocratico di impedire alla gente l’accesso ad internet e alle televisioni satellitari, riflette la timore del regime che il pubblico abbia accesso ad un flusso libero di informazioni e la sua paura delle rivolte popolari. La conferenza annuale della Resistenza Iraniana svoltasi il 9 Luglio a Parigi, trasmessa in diretta dalla rete televisiva satellitare della Resistenza Iraniana in Iran, è stata ampiamente accolta dalla gente, in particolare dai giovani.

Secondo una legge approvata dal parlamento del regime il 15 Febbraio 1995 “l’ingresso, la distribuzione e l’utilizzo di apparecchi per la ricezione satellitare è proibito e il Ministero dell’Interno è tenuto a coordinarsi con il Ministero dell’Intelligence per impedire l’ingresso e la distribuzione di questi apparecchi con ogni mezzo possibile e attraverso l’uso della polizia o delle forze Bassij, per raccogliere questi apparecchi il più presto possibile”. I proprietari di questi apparecchi, oltre alla confisca dei loro beni saranno costretti a pagare anche una multa. L’estorsione di denaro con la scusa di “combattere l’invasione culturale” viene usata per l’applicazione di queste leggi medievali e per intensificare la repressione.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

25 Luglio 2016

 

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