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Iran: Dichiarazione di Casaca sull’ approvazione della risoluzione del PE

Dichiarazione di Casaca sull’ approvazione della risoluzione  riguardo ai rifugiati iracheni ed all’opposizione iraniana

ImageCNRI (Strasburgo) – Il deputato Paulo Casaca, membro del Parlamento Europeo ha pubblicato una dichiarazione riguardo all’approvazione di una risoluzione sulla situazione umanitaria dei rifugiati iracheni. Nel testo della dichiarazione si legge: Il Parlamento Europeo, riunitosi a Strasburgo questo pomeriggio, ha adottato una risoluzione sulla situazione umanitaria dei rifugiati iracheni.

Questa risoluzione è il risultato di una proposta presentata dal socialista portoghese Paulo Casaca al suo gruppo politico (PSE), quindi approvata dagli altri gruppi politici nel PE. La risoluzione ha tenuto in considerazione,  “gli appelli urgenti dell’Alto Commissariato dell’ONU per i rifugiati (UNHCR) del 7 febbraio 2007 per l’aumento del supporto internazionale a quei paesi che ospitano i rifugiati che fuggono dall’Iraq, il congresso internazionale sull’ Iraq tenutosi dal 17 al 18 aprile 2007 a Ginevra che ha mirato a far crescere la consapevolezza sulla misura delle necessità umanitarie in Iraq e nella regione, la richiesta dell’ UNHCR del 5 giugno 2007 affinchè tutte le frontiere rimangano aperte per coloro che  necessitano protezione„.

Il Parlamento ha sottolinneato “che la situazione generale umanitaria e quella dei diritti dell’uomo sta deteriorandosi in Iraq„ come indicano le ultime statistiche disponibili: “in media, al giorno, vengono uccise 100 persone e ne vengono ferite 200, il 50% della popolazione sta vivendo con meno di 1 dollaro al giorno, la disoccupazione interessa più dell’ 80% della popolazione, il 70% non ha accesso sufficiente al rifornimento idrico; l’81% ad adeguate cure mediche, 3 milioni di persone non sapranno come procurarsi il cibo se la distribuzione di viveri viene a mancare e questo sistema già ha smesso di funzionare in alcune zone, l’ 80% dei medici ha lasciato  gli ospedali, il 75% dei bambini non sono a scuola e a seconda delle regioni il 30% – 70% delle scuole sono chiuse„ mentre riconosce che “l’atteggiamento della maggior parte degli Stati membri e degli Stati Uniti nei confronti del riconoscimento dei bisogni di protezione dei rifugiati iracheni è stato in gran parte restrittivo„. Questa risoluzione chiede “la compartecipazione internazionale della responsabilità„ “nel reinserimento dei rifugiati iracheni e delle persone apolidi„ e alla Commissione di esercitare “la flessibilità adatta nell’interpretazione delle sue regole„ per potere “aiutare i paesi limitrofi nei loro sforzi per ospitare la popolazione dei rifugiati„.

Per quanto riguarda la situazione del campo del OMPI ( Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano ) ad Ashraf, il Parlamento Europeo “rifiuta fortemente le minacce d’espulsione e del taglio dei rifornimenti di combustibile e di acqua potabile fatti da alcuni funzionari all’interno del governo iracheno contro i 4 000 membri dell’opposizione iraniana che sono stati rifugiati politici in Iraq per i passati 20 anni e che godono dello statuto giuridico„ delle persone protette sotto la quarta convenzione di Ginevra " ed invita il governo iracheno a rispettare i loro diritti secondo quanto stabilito dal diritto internazionale ".