lunedì, Dicembre 5, 2022
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Iran – Corien Jonker: “iraniani ad Ashraf in Iraq hanno urgente bisogno di protezione internazionale

ImageStrasburgo, 14/04/2009 – "La situazione degli iraniani a Campo di Ashraf in Iraq  è sempre più preoccupante. Queste persone devono ricevere, con la massima urgenza, tutte le garanzie di protezione internazionale", ha dichiarato Corien Jonker (Paesi Bassi, PPE/CD), presidente della Commissione delle emigrazioni, Rifugiati e Popolazione dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa (APCE).

Campo di Ashraf è in iraq dove risiedono 3500 iraniani, fuggiti dall'Iran, molti dei quali lì hanno vissuto per oltre due decenni. All'inizio del 2009, l'amministrazione di Campo di Ashraf è stata trasferita dagli Stati Uniti al governo iracheno. Il governo iracheno si era impegnato a rispettare le stesse garanzie e procedure di quelle già concordate tra l'esercito americano ed i residenti del campo di Ashraf.
 
"La situazione a Campo di Ashraf sta peggiorando", ha detto l'onorevole Jonker. "Il governo iracheno ha comunicato di voler chiudere il campo e sperava che le persone che vi vivono tornassero in Iran o andassero in un paese terzo. Inoltre, secondo alcune osservazioni delle autorità irachene, si prevede il trasferimento dei residenti di Ashraf in mezzo al deserto, nel sud del Iraq. Molti dei residenti a  Campo di Ashraf sono gli oppositori del regime iraniano membri dell'organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI*), e rischiano di essere perseguitati in Iran una volta costretti a tornare. I residenti del campo di Ashraf sono oggetto di pressioni affinché lascino il campo.  
L’onorevole ha proseguito: "Le restrizioni vengono immessi sul consegna di prodotti alimentari, medicine e benzina per i residenti di Campo di Ashraf. Ci sono anche le notizie che i residenti non possono visitare gli ospedali iracheni, e che le autorità irachene ostacolano l'accesso dei medici a campo di Ashraf e vi proibiscono la visita delle famiglie ed altre".
 
la Sig.ra Jonker ha detto che mentre le condizioni di vita nel campo sono una preoccupazione primaria, l'assenza di protezione internazionale è ancora maggiore. “Queste persone rischiano veramente di essere respinte verso l'Iran dove le persecuzioni, la tortura, i maltrattamenti o la pena di  morte rimangono prospettive realistiche per gli oppositori al regime iraniano” ha dichiarato la signora Jonker. "Sono molto preoccupata per il fatto che il governo iracheno non ha mai ufficialmente riconosciuto i diritti dei residenti di Ashraf sotto la IV Convenzione di Ginevra o in base al diritto internazionale. Esorto le autorità irachene di non forzarli a tornare in Iran dove rischierebbero di persecuzione, oppure di espellere queste persone verso un altro paese cui successivamente li potrebbe rinviare in Iran, né muoverli sotto la costrizione, sul territorio iracheno„.
l’onorevole Jonker inoltre invitato il governo iracheno a revocare le restrizioni imposte in materia di accesso a Campo di Ashraf, comprese le restrizioni sul trasferimento di beni e servizi, e ha invitato le autorità a permettere alle organizzazioni internazionali ed alle organizzazioni non governative di entrare liberamente al campo per garantire la trasparenza delle condizioni di vita e delle misure che vi sono adottate.
  
* l'Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (OMPI) è un gruppo di oppositori iraniani in cui il nome è stato cancellato dall'elenco delle organizzazioni terroristiche dell'Unione europea.
 

 

 

 

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