venerdì, Gennaio 27, 2023
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IRAN: CAMPO ASHRAF, APPELLO A ITALIA PER TUTELA RESIDENTI

DOPO ATTACCO FORZE IRACHENE,CONVEGNO CON OPPOSIZIONE ALLA CAMERA  ROMA

 

(ANSA) – ROMA, 6 LUG – Nel campo di Ashraf in Iraq, dove sono ospitati 3.400 membri dei Mujaheddin del Popolo (la principale organizzazione di opposizione al regime di Teheran), è in  corso una grave violazione dei diritti umani e l’Italia può assumersi un ruolo di leadership nella ricerca di una soluzione internazionale a tutela dei residenti. E’ l’invito emerso da un seminario svoltosi oggi presso la Camera dei deputati. Al centro dell’attenzione, la sorte dei residenti del campo, che hanno lo status di “persone protette” di cui sono garanti le forze Usa, ma che l’8 aprile sono stati vittima di un attacco delle forze armate irachene in cui sono morte 36 persone e centinaia sono rimaste ferite. Ma molti feriti sono deceduti dopo o sono rimasti menomati, è stato denunciato, perché è stato loro impedito l’accesso a cure tempestive e adeguate. 
 “L’Iran ha in programma la resa o l’annientamento del campo”, ha denunciato la presidente del Consiglio Nazionale della Resistenza iraniana, Marjan Rajavi, mentre il governo iracheno “esegue gli ordini dei padroni”. Ora l’Iraq prevede un trasferimento dei residenti in un’altra località, ma tale spostamento potrebbe comportare – ha sottolineato Irene Khan di Amnesty International – nuovi spargimenti di sangue.
 Per questo la comunità internazionale, che aveva condannato l’assalto di aprile, dovrebbe intervenire con un altro piano quale quello proposto da una delegazione del Parlamento europeo. Una proposta che passa per l’immediato accesso alla cure mediche per i residenti e il loro possibile trasferimento in altri Paesi, in attesa del quale la protezione di Asharf dovrebbe essere garantita da Usa e Onu.
Per l’Italia ha parlato fra gli altri la vice-presidente del Senato Emma Bonino. “Per la comunità internazionale non è certo un problema salvare 3500 persone – ha osservato – ma qui c’é una resistenza politica a intervenire. E’ però possibile  chiedere un intervento della Commissione Europea, anche se chi lo fa deve essere pronto a fare la proprio parte”.
 Il tema potrebbe essere discusso in commissione esteri della Camera già la prossima settimana, ha annunciato la deputata radicale Elisabetta Zamparutti, ipotizzando un impegno del governo ad accogliere alcune decine di feriti. Con lei anche l’on.Carlo Ciccioli, presidente del Comitato italiano di parlamentari e cittadini Iran Libero, che ha parlato di 318 firme raccolte fra i deputati per una mozione di condanna della repressione in Iran, cui si aggiungono circa 160 senatori. 
(ANSA).

 

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