mercoledì, Dicembre 7, 2022
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Iran: Almeno 150 specializzandi e studenti in medicina banditi dagli studi post-laurea

CNRI – Il quotidiano ufficiale Jame’eh Farda (La Comunità del Domani), ha riferito che almeno 150 specializzandi e  studenti in medicina sono stati “segnalati”(contrassegnati con un asterisco, espressione usata dal regime iraniano per impedire agli studenti che hanno protestato, di continuare i loro studi post-laurea) ad Ottobre di quest’anno, dicendo di aver ricevuto comunicazione di “difetti nei loro casi”, privandoli così dell’accesso alle università per proseguire i loro studi.

Il giornale lo ha scritto in un articolo di giovedì 30 Novembre, citando “una fonte informata” del Ministero della Scienza, della Ricerca e della Tecnologia. “Nel nuovo anno accademico, tra i 150 e i 200 studenti post-laureati ai livelli di masters e di medicina, non saranno idonei a registrarsi e resteranno segnalati dopo il completamento dell’esame, a causa di alcuni difetti nei loro casi”.

A questo proposito Mahmoud Sadeghi, un parlamentare del regime e membro della Commissione Istruzione del parlamento, ha detto al giornale che non ci sono statistiche accurate e numeri esatti sugli studenti segnalati, ed ha aggiunto: “In un incontro, il Ministro della Scienza, della Ricerca e della Tecnologia mi ha confermato che il numero degli studenti segnalati nel nuovo anno accademico è superiore a 100”.

L’espressione “studenti segnalati” si riferisce a quegli studenti a cui viene impedito di proseguire i loro studi o che sono stati espulsi a causa delle loro attività studentesche o opinioni politiche. L’espressione “studente segnalato” veniva usata durante il regime dell’ex-presidente Mahmoud Ahmadinejad, per gli studenti attivisti in diversi campi e veniva messo un asterisco vicino ai loro nomi nei rapporti forniti all’organizzazione per la valutazione (per gli esami), e ciò portava ad alcuni divieti e a provvedimenti come il divieto d’istruzione o l’espulsione.

Intanto, Hassan Rouhani nella sua campagna di propaganda alle elezioni presidenziali del 2013, aveva promesso di rimuovere gli asterischi e di aprire i campus, permettendo a questi studenti di ritornare nelle università. Ma  Amnesty International, in un suo rapporto, parla di “situazione disperata” nelle università, anni dopo l’elezione di Rouhani.

Amnesty International ha detto: “Centinaia di studenti vengono privati della loro istruzione e molti di loro sono ancora in carcere”. Secondo Amnesty International, dopo l’elezione di Hassan Rouhani, anche molti nuovi studenti sono stati arrestati.

Secondo il giornale, la promessa del governo di Hassan Rouhani di smettere di privare gli studenti della loro istruzione, non è stata rispettata ed è rimasta irrisolta. Sembra che il governo di Rouhani, non solo non abbia permesso a questi studenti segnalati di ritornare nelle università, ma che il suo governo abbia anche privato molti nuovi studenti della loro istruzione, nonostante le loro qualifiche accademiche e scientifiche.

Il quotidiano di stato aggiunge: “Alcuni studenti-attivisti che hanno seguito la storia degli studenti segnalati, hanno detto che alcuni di essi hanno firmato un accordo sulla loro registrazione e il loro problema si è risolto. Abbiamo chiesto a Mahmoud Sadeghi (il MP) a questo proposito ed egli ha risposto: ‘Non conosco i termini di questo accordo e non posso fare commenti sul contenuto di questo articolo, ma legalmente e in base alla legge, se questo accordo (promessa) viola le libertà e i diritti civili degli individui, come l’appartenenza ad associazioni studentesche, non è legale, anche se questa promessa viene firmata con il proprio consenso, non ha valore legale, dato che è proibito dalla legge negare agli individui i loro diritti’”.

 

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