mercoledì, Novembre 30, 2022
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Iran: 23 prigionieri giustiziati nelle città di tutto il paese

Il disumano regime teocratico ha giustiziato nove prigionieri in due gruppi nelle prigioni centrali di Kerman e Zahedan il 20 Aprile e tra questi vi erano due cittadini afgani. Due giorni prima erano stati giustiziati: due prigionieri a Mashhad, un altro nella prigione di Zarand nella provincia di Kerman ed un ragazzo di 25 anni, Hossein Chofleki, nella prigione di Gohardasht. Uno di questi era un operaio di 21 anni. Il 16 Aprile, media di stato hanno riferito dell’esecuzione di nove prigionieri a Shiraz, sei impiccati in pubblico. Anche un altro giovane, Omid Shojaei di 30 anni, è stato impiccato nella prigione di Bandar Abbas l’11 Aprile.

Già precedentemente, in un lasso di tempo di soli 13 giorni a partire dal 19 Febbraio 2013, 82 prigionieri erano stati giustiziati in varie prigioni o in pubblico in tutto il paese.

Contemporaneamente, migliaia di prigionieri sono nel braccio della morte nelle prigioni di tutto il paese, compresi 1100 prigionieri nel carcere di Gohardasht, 100 detenuti nella prigione centrale di Zahedan e almeno 100 nella prigione di Bandar Abbas.

Un’ondata di arresti in diverse città, come quella che ha coinvolto 210 giovani di Ahwaz in sole cinque settimane e l’inizio dei pattugliamenti da parte delle SSF (Forze di Sicurezza di Stato) sono tra le misure repressive prese dal regime nelle scorse settimane. Alla vigilia delle elezioni-farsa, con le faide tra i leaders del regime che hanno raggiunto livelli senza precedenti, il regime stesso che sta arrivando alla sua fase finale, per paura dello scoppio della rabbia della gente sottoposta a pressioni enormi tanto che il regime li chiama “l’esercito degli affamati”, il regime teocratico ha trovato la sua sola via di fuga nell’intensificare i suoi crimini e la repressione.

Nel denunciare l’immobilismo di fronte ai crimini barbari dei mullah al potere in Iran, la Resistenza Iraniana si rivolge agli organismi internazionali e alle organizzazioni in difesa dei diritti umani perché adottino misure urgenti per fermare questo trend criminale.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
21 Aprile 2013 

 

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