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Iran – 2172 sindaci francesi condannano la decisione del governo iracheno sul Campo di Ashraf

ImageCNRI – Martedi 15 dicembre 2009 è stato annunciato ad una conferenza stampa a Parigi che 2172 sindaci francesi hanno firmato una dichiarazione condannando la decisione presa dal governo iracheno di trasferire a forza i residenti di Campo Ashraf, dove vivono circa 3400 iraniani.

Nella loro dichiarazione, i sindaci francesi hanno riferito in merito alla risoluzione del 24 Aprile 2009 approvata dal parlamento europeo, e hanno detto:" I residenti di Ashraf sono protetti dalla 4° Convenzione di Ginevra e il governo iracheno deve rispattare i loro diritti evitando l'espulsione e il trasferimento in Iraq ed evitare l'attacco imposto contro di loro".

La sessione era guidata dal Senatore Jean-Pierre Michel, sindaco di Heri Kur, e sottoscritto da vari sindaci.
Saleh Rajavi, rappresentante del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana in Francia, ha parlato dell'evento.
In un messaggio alla conferenza, Maryam Rajavi ha approvato la dichiarazione firmata dai 2172 sindaci francesi in difesa dei diritti della Resistenza iraniana per la democrazia e la libertà. Rajavi ha detto che con questo spostamento forzato, il regime iraniano sta cercando invano di distruggere Campo Ashraf nel tentativo di aprire la strada alla soppressione totale delle rivolte popolari.
Ma è la determinazione dei residenti di Ashraf insieme alle proposte della popolazione in rivolta dell'Iran che decideranno del futuro di libertà e democrazia dell'Iran.

Rajavi ha detto ai sindaci che il loro sostegno ha rafforzato la campagna globale in difesa dei residenti di Ashraf e in solidarietà con la rivolta nazionale del popolo iraniano che si estende per 5 continenti, ed è equivalente alla difesa dei valori umanitari, dei diritti umani e degli ideali di libertà e democrazia.

Il Senatore Jean-Pierre Michel ha detto: " Quello che il governo iracheno sta facendo per rispondere alle richieste del regime iraniano per quanto riguarda Ashraf è prima di tutto indicativo dell'instabilità che fa presa a Tehran."

Il Senatore Michel ha poi mostrato un libro contenente 2172 firme di sindaci francesi che ha presentato a Maryam Rajavi, Presidente eletto della Resistenza Iraniana.
Ha espresso la speranza che facendo cosi, si dovrebbe dimostrare ai residenti di Ashraf che godono del sostegno dei politici eletti dal popolo francese.

Saleh Rajavi, rappresentante CNRI in Francia, ha sottolineato la persistenza dell'escalation della rivolta popolare durante gli ultimi 6 mesi, e ha detto:" La voce della Resistenza è oggi l'eco di tutto Campo Ashraf. Di fronte alla voce che si alza da parte dell'opposizione interna, il regime che governa l'Iran ha aumentato la pressione sul governo iracheno per trasferire i residenti nel sud della regione irachena.Un tale evento potrebbe esporli al rischio di un massacro o di cadere vittime di attacchi terroristici da parte di agenti del regime iraniano in Iraq."

Dominique Lefebvre, Sindaco di Cergy, ha detto: " Tutti i dittatori agiscono allo stesso modo quando sono alla fine, soprattutto quando sono molto deboli. Tendono a prendere di mira i simboli della resistenza. Ecco perchè stanno mirando ad Ashraf in Iraq,"

Jean Pierre Becquet, Sindaco di Auvers-sur-Oise, ha detto nel suo discorso: " Quello che è significativo in merito al supporto da parte di più di 2mila sindaci di Ashraf è che sono statti eletti in Francia e che si occupano della difesa dei diritti umani e della democrazia".

Gerard Cherasse, un membro dell'Associazione Nazionale francese, ha detto che si sono molti avvocati francesi che sono anche sindaci. Alcuni avvocati in Francia hanno appoggiato questa iniziativa dei sindaci.
HA aggiunto che questa affermazione contiene un importante messaggio che sottolinea la percezione e la sensibilità dei politici eletti dalla Francia con riguardo ad ogni forma di abuso verso la situazione di Ashraf, che è proibita dal diritto internazionale e dalla Convenzione di Ginevra.

Germinal Peiro, altro deputato francese, ha detto: "Il nostro supporto ad Ashraf siginifica che stiamo dando supporto alla ricerca di libertà della popolazione iraniana".

Il Segretario Generale della Fondazione per la Libertà francese, Michel Jali, ha partecipato alla conferenza a nome di Danielle Mitterand, ex First Lady francese e Presidente della Fondazione, voce a sostegno di Ashraf e ha ripetuto che Mitterand ha scritto a Navi Pillay, Alto Commissario per i Diritti Umani.

 

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