lunedì, Gennaio 30, 2023
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Iran: 16 esecuzioni in 3 giorni

Il disumano regime dei mullah ha impiccato 16 detenuti in diverse città il 26, 27 e 29 Agosto.

Il 26 Agosto, oltre alla criminale esecuzione del detenuto politico Behrouz Alkhani avvenuta nella prigione di Urmia, altri dodici detenuti sono stati impiccati collettivamente nelle prigioni di Kermanshah e Urmia.

Il regime iraniano finora si è astenuto dal pubblicare le generalità dei giustiziati.

Il 27 Agosto, Jamal Ja’afari, originario della città di Sanadaj, è stato impiccato dopo aver sofferto per quattro anni nella prigione di questa città. Allo stesso modo il 29 Agosto due detenuti sono stati impiccati nelle prigioni di Bandar Abbas e di Khorramabad. Abdollah Zarei, 25 anni, impiccato a Bandar Abbas era della Contea di Minab, nella provincia di Hormozgan. Anche un detenuto di 23 anni è stato trasferito in isolamento insieme a Zarei in attesa dell’esecuzione ma non si hanno notizie sulla sua sorte.

Queste esecuzioni, che dimostrano la paura del regime per le crescenti proteste popolari, sono solo una minima parte della repressione che il popolo iraniano subisce in tutta la nazione e che viene praticata in maniera esponenziale da quando Rouhani, il cosiddetto presidente “moderato”, ha assunto la sua carica. Il numero delle esecuzioni ha ora superato 2000 durante la presidenza di Rouhani.

Il silenzio e l’immobilismo della comunità internazionale di fronte alle esecuzioni collettive ordinate dai mullah in concomitanza alle visite di importanti personaggi politici europei, giunti in Iran per siglare accordi commerciali con il fascismo disumano e anti-iraniano dei mullah, equivale ad incoraggiare questo regime a continuare a commettere i suoi crimini e a collaborare con questo regime.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

30 Agosto 2015 

 

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