mercoledì, Novembre 30, 2022
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Iran: 14 esecuzioni compiute durante le visite del Presidente del Consiglio italiano e dell’Alto Rappresentante dell’UE a Tehran

Mercoledì mattina 13 Aprile, mentre si svolgeva la visita del Presidente del Consiglio italiano e alla vigilia della visita dell’Alto Rappresentante dell’UE a Tehran, il disumano regime teocratico ha impiccato collettivamente otto prigionieri nel carcere di Gohardasht (Rajai Shahr) a Karaj. Contando anche un’esecuzione avvenuta nella prigione centrale di Tabriz l’11 Aprile e altre cinque avvenute il 9 Aprile, il numero delle esecuzioni solo negli ultimi cinque giorni è arrivato a 14. Inoltre nel carcere di Esfahan, cinque detenuti sono stati trasferiti in isolamento l’11 Aprile in attesa della loro esecuzione. Mercoledì mattina 13 Aprile, mentre si svolgeva la visita del Presidente del Consiglio italiano e alla vigilia della visita dell’Alto Rappresentante dell’UE a Tehran, il disumano regime teocratico ha impiccato collettivamente otto prigionieri nel carcere di Gohardasht (Rajai Shahr) a Karaj. Contando anche un’esecuzione avvenuta nella prigione centrale di Tabriz l’11 Aprile e altre cinque avvenute il 9 Aprile, il numero delle esecuzioni solo negli ultimi cinque giorni è arrivato a 14. Inoltre nel carcere di Esfahan, cinque detenuti sono stati trasferiti in isolamento l’11 Aprile in attesa della loro esecuzione. Questo trend in crescita delle esecuzioni, che mira ad intensificare il clima di terrore per prevenire il diffondersi delle proteste delle varie fasce della società, specialmente in un periodo di visite di alti esponenti politici europei, dimostra che le pretese di moderazione non sono altro che un’illusione per questo regime medievale. Nel loro comunicato finale, i ministri degli esteri che hanno partecipato all’incontro del G7 ad Hiroshima, hanno chiesto al regime iraniano di rispettare i suoi obblighi internazionali in fatto di diritti umani e di porre fine alle esecuzioni arbitrarie compiute in violazione dei suoi obblighi internazionali. Accogliendo con favore la posizione del G7, la Resistenza Iraniana sottolinea che rilasciare solo dichiarazioni non è sufficiente. Fare affari ed intrattenere relazioni con il fascismo religioso al potere in Iran, ignorando la situazione tragica dei diritti umani in un Iran governato dai mullah, non farà altro che inasprire la repressione ed in particolare le esecuzioni. Le relazioni con questo regime devono essere subordinate alla fine delle esecuzioni. Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana 13 Aprile 2016

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