martedì, Novembre 29, 2022
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I parlamentari britannici esortano la rappresentante dell’UE Mogherini, ad annullare la sua visita in Iran nel pieno di un’ondata di esecuzioni

CNRI – Quello che segue è il testo di un comunicato stampa del Comitato Parlamentare Britannico per la Libertà in Iran che chiede alla responsabile della politica estera dell’Unione Europea, Federica Mogherini, di annullare la sua prossima visita a Tehran alla luce della vergognosa situazione dei diritti umani nel regime dei mullah. Comunicato stampa – I parlamentari britannici esortano la responsabile della politica estera dell’UE di annullare la sua visita in Iran nel pieno di un’ondata di esecuzioni Il Comitato Parlamentare Britannico per la Libertà in Iran (BPCIF) si rammarica per la decisione della responsabile della politica estera dell’UE Federica Mogherini, di recarsi in visita in Iran il 16 Aprile 2016. La visita in Iran programmata dal massimo responsabile degli affari esteri europei, ed altri viaggi simili di rappresentanti europei, sono estremamente inappropriati considerando la repressione interna e le politiche distruttive praticate dal regime all’estero. Con il governo “moderato” di Hassan Rouhani, quasi 1000 persone sono state giustiziate in Iran solo l’anno scorso, tra cui dei minorenni, in violazione delle leggi internazionali. Almeno 47 giornalisti e attivisti sui social media pare siano detenuti nel paese a tutto Gennaio 2016, secondo i rapporti dell’Inviato Speciale delle Nazioni Unite per l’Iran e Amnesty International. A ciò si aggiungono le azioni destabilizzanti di Tehran e il sostegno ai gruppi terroristici nella regione, nonché il proseguimento spedito del suo programma missilistico in aperta sfida alla comunità internazionale e alle questioni regionali. L’UE non dovrebbe farsi ingannare dall’offensiva accattivante di Rouhani e dalle sue vane promesse di “moderazione”, ma al contrario dovrebbe prestare grande attenzione alla retorica bellicosa che giunge da Tehran. Il leader supremo iraniano, che detiene il pieno potere nel paese, recentemente ha dichiarato che “i missili e non i colloqui sono la chiave per il futuro del regime”, sottolineando che “coloro i quali dicono che il futuro è nei negoziati e non nei missili, sono ignoranti o traditori”. Il BPCIF ritiene e ribadisce che “l’Occidente ha commesso un errore quando ha separato la questione dei diritti umani e quella dell’appoggio di Tehran al terrorismo, nei negoziati sul nucleare”. Il comportamento del regime iraniano in patria e all’estero, dopo l’accordo sul nucleare della scorsa estate, ha confermato la nostra posizione e confutato il concetto che le concessioni incoraggeranno il regime di Tehran ha modificare il suo inaccettabile comportamento. Imparando dagli errori passati, gli sforzi europei di costruire sull’accordo sul nucleare dell’anno scorso, devono guardare alle continue violazioni dei diritti umani nel paese, al ruolo destabilizzante del regime nella regione e al suo appoggio al fondamentalismo islamico e al terrorismo. Per cui, l’approccio di incoraggiare le relazioni economiche, promosso da questi rappresentanti europei. è pericolosamente fuorviante e fornisce al regime teocratico di Tehran un opportunità di presentarsi come il rappresentante del popolo iraniano, invece che come il suo oppressore. Il primo passo da fare per correggere questa politica è che la responsabile della politica estera dell’UE limiti le discussioni con i funzionari di Tehran in ambito internazionale ed annulli la sua visita a Tehran. Nell’esortare Federica Mogherini a considerare seriamente questo passo, il BPCIF chiede alla responsabile della politica estera dell’UE di nominare e condannare pubblicamente le autorità iraniane per le loro palesi violazioni dei diritti umani e i loro atti destabilizzanti, e di domandare che pongano fine a questo inaccettabile comportamento. I funzionari europei devono chiarire pubblicamente al regime di Tehran che la riapertura di relazioni complete e il reintegro dell’Iran all’interno della comunità delle nazioni, dipende da concreti e verificabili miglioramenti nell’ambito dei diritti umani, ivi compresa la fine delle esecuzioni, delle torture e della persecuzione degli attivisti e dei dissidenti. Tehran deve anche rispettare le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU riguardanti il suo programma missilistico e la fine del suo sostegno militare e finanziario al regime di Assad in Siria, al gruppo terroristico Hezbollah e alle milizie sciite in Iraq e Yemen. Il BPCIF esorta e si aspetta che la responsabile della politica estera dell’UE faccia pressioni sull’Iran sulle questioni succitate, in particolare se Federica Mogherini decidesse di ignorare le nostre raccomandazioni e compiere la sua visita in Iran. Comitato Parlamentare Britannico per la Libertà in Iran (BPCIF) 12 Aprile 2016

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