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Invio di truppe da parte di Khamenei e massacri ad Aleppo per nascondere le crisi del regime iraniano alla vigilia delle elezioni-farsa

• Battaglioni dei Pasdaran da Kermanshah, Esfahan, Qom, Gilan, Fars, Khorasan, Khuzestan… in guerra contro il popolo siriano

• Centinaia di comandanti dell’IRGC e membri della milizia uccisi, compresi ufficiali delle unità di artiglieria e corazzate

• Il messaggio di Khamenei a Putin: “Noi continueremo la guerra in Siria con ogni nostra risorsa”

Nelle ultime settimane il fascismo religioso al potere in Iran ha considerevolmente aumentato l’invio delle sue truppe in Siria, ammassando centinaia di migliaia delle sue guardie rivoluzionarie e di mercenari non iraniani, attorno ad Aleppo per massacrare la povera gente dei villaggi, delle periferie e delle città di questa regione, insieme ai brutali bombardamenti dei civili. La scorsa settimana decine di comandanti dell’IRGC e centinaia di mercenari sono stati uccisi sul fronte di Aleppo.

Attraverso questa criminale dimostrazione di forza, il leader supremo del regime iraniano Khamenei sta disperatamente cercando di nascondere l’aggravarsi delle crisi interne alla vigilia delle elezioni-farsa dell’Assemblea degli Esperti e del parlamento. Dopo il dietrofront del regime dal progetto sulle armi nucleari, queste crisi si sono aggravate in una maniera senza precedenti. Alcune delle unità dell’IRGC e delle milizie sul fronte di Aleppo sono:

1. Due battaglioni del Corpo Nabi Akram dalla provincia di Kermanshah. Questi due battaglioni sono stati istruiti dal comandante del Corpo Nabi Akram, il brigadiere generale dell’IRGC Bahman Rahmani, prima del loro invio ed hanno ricevuto un addestramento di 25 giorni sulla loro missione siriana, a Kermanshah. Negli ultimi 40 giorni questi battaglioni hanno subito decine di perdite in Siria.

1. Due battaglioni della Divisione 17 dell’IRGC chiamata Ali Ibn Abi Taleb, da Qom. Questi due battaglioni sono stati dislocati in Siria a fine Dicembre e finora hanno subito molte perdite, comprese quelle di diversi loro comandanti.

2. Due battaglioni della Divisione Operativa dell’IRGC chiamata Qods, dalla provincia di Gilan.

3. Due battaglioni del Corpo dell’IRGC chiamato Javad al-Aammeh, dal Khorasan settentrionale.

4. Battaglioni della brigata corazzata indipendente 21 chiamata Imam Reza, da Nayshabour il cui comandante, il brigadiere generale dell’IRGC Mohsen Qajarian, è stato recentemente ucciso nella zona nord di Aleppo. Altri ufficiali di questa brigata erano già stati fatti prigionieri o uccisi in Siria.

5. Diversi battaglioni dei corpi della provincia di Fars. Il colonnello Safdar Haidari, vice-comandante di questo corpo di artiglieria è stato ucciso sul fronte di Aleppo nei giorni scorsi.

6. Battaglioni della Divisione 14 chiamata Imam Hossein dalla provincia di Esfahan.

7. Battaglioni della Divisione 7 chiamata Vali-e Asr dalla provincia del Khuzestan.

8. Diversi battaglioni di elementi afghani del regime iraniano, chiamati Fatemyoun, recentemente inviati ad Aleppo, negli ultimi giorni hanno subito gravi perdite.

9. Battaglioni di Hezbollah in cui comandante è un individuo di nome Zolfaqar.

10. Diversi battaglioni di milizie irachene come il corpo 9 Badr, il Movimento Al-Nojaba, Kata’ib Hezbollah, Asa’ib Ahl al-Haq, la brigata Abolfazl al-Abbas e i battaglioni Imam Ali.

11. Le guardie rivoluzionarie che sono entrate nelle città di Nabul ed al-Zahra, a nord di Aleppo, erano accompagnate da molti religiosi. Tra questi Ali Ka’abi, figlio di Abbas Ka’abi, membro dell’Assemblea degli Esperti. Un altro religioso viene chiamato Sceicco Abbas. Haj Karbala, un comandante dell’IRGC (figlio di Seyyed Javad, comandante delle truppe dell’IRGC ad Aleppo), insieme a due comandanti degli Hezbollah libanesi, è stato dislocato a Nabul e ad al-Zahra da circa due settimane.

Secondo le direttive di Khamenei, l’IRGC ha evitato qualunque scontro con l’ISIS ed ha combattuto solo contro l’Esercito Libero Siriano e le forze di opposizione siriane.

In base ad alcune notizie giunte da fonti interne al regime iraniano, dopo l’alleggerimento delle sanzioni, Khamenei ha ordinato che fondi extra venissero destinati all’IRGC, ad Hezbollah e alle milizie criminali per la guerra in Siria. Il 3 Febbraio il consigliere di Khamenei, Ali Akbar Velayati, ha consegnato un messaggio di Khamenei al presidente russo Putin a Mosca, a proposito del proseguimento della guerra in Siria con ogni risorsa.

Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

Comitato Sicurezza e Anti-Terrorismo

5 Febbraio 2016