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Interruzione di acqua e luce, proibizione di approvvigionamento viveri ad Ashraf

Appello agli USA e all’ONU per premere sul governo iracheno affinché ponga fine a questa disumana sanzione

Le forze irachene con un atto disumano hanno interrotto dal 10 agosto l’acqua e la corrente elettrica e proibiscono l’accesso di ogni genere alimentare al Campo Ashraf. Questo crimine viene messo in atto su richiesta del regime iraniano e su ordine del primo ministro iracheno.   L’ordine del primo ministro iracheno è di interrompere totalmente la corrente elettrica e proibire l’erogazione di acqua ad Ashraf. Questo è il cadeau di al-Maliki a Rouhani. L’interruzione di acqua e luce in una stagione in cui  la temperatura in Iraq supera spesso 50° è semplicemente un crimine contro l’umanità e causa  danni irreversibili. Già da 14 mesi, dal giugno 2012, non entra neanche una goccia di gasolio e da 19 mesi, dal 30 gennaio 2012, è proibito l’approvvigionamento di kerosene e da 39 mesi, dal 7 maggio 2010 non arriva benzina ad Ashraf.

Il comitato di repressione di Ashraf del governo iracheno per pianificare il suo disumano piano ha trasferito da Liberty ad Ashraf il noto criminale  iracheno, Heidar Azab. Questo famigerato elemento è stato convocato dal tribunale spagnolo per avere partecipato a due massacri ad Ashraf.

Nel Campo Ashraf sono presenti alcuni agenti della Forza terroristica di Qods e dell’ambasciata iraniana che sovrintendono le sanzioni ad Ashraf.

Il governo iracheno ordina di rispondere alle richieste avanzate da  organismi internazionali presenti ad Ashraf che quella del campo  è la situazione di tutto l’Iraq dove manca la corrente e l’acqua.

Il governo iracheno tenta inutilmente di piegare la volontà di 100 residenti di Ashraf, rimasti nel Campo per proteggere i loro patrimoni dagli espropri  e dai furti, e cerca di pianificare la strada per un nuovo massacro dei residenti. I 100 residenti di Ashraf si trovano nel campo in base ad un accordo  tra i governi statunitense e iracheno, l’ONU e i residenti stessi, stipulato il 17 agosto 2012. In base a tale accordo e ad una lettera ufficiale del rappresentante speciale del Segretario generale dell’ONU del 6 settembre 2012 questi 100 dovranno rimanere ad Ashraf fino alla vendita completa  dei patrimoni. Il consigliere speciale del segretario di Stato americano ha affermato che la loro permanenza non ha alcuna scadenza temporale. (AFP 3 ottobre 2012) Finora il governo iracheno non ha concesso il permesso di vendere nulla.

L’interruzione di acqua e luce ai rifugiati protetti dalla IV Convenzione di Ginevra, sotto qualsiasi punto di vista,  è un crimine contro l’umanità e i responsabili devono essere consegnati alla giustizia.

La Resistenza Iraniana s’appella all’Amministrazione statunitense e all’ONU, considerati i loro dichiarati impegni nei riguardi dell’incolumità e della sicurezza dei residenti di Ashraf, affinché intraprendano una iniziativa urgente per fermare questa disumana sanzione e per  interrompere l’interruzione dell’acqua e della corrente elettrica e la proibizione  all’approvvigionamento dei viveri al Campo Ashraf.

21agosto 2013

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

 

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