domenica, Dicembre 4, 2022
HomeNotizieResistenza IranianaIl Vice-Presidente iracheno in esilio esorta alla condivisione del potere con i...

Il Vice-Presidente iracheno in esilio esorta alla condivisione del potere con i sunniti come soluzione alla crisi dell’Iraq

“I leaders politici iracheni dovranno condividere il potere con la minoranza musulmana sunnita per riportare la pace in questa nazione medio-orientale”, ha esortato il Vice-Presidente iracheno in esilio Tareq al-Hashimi.

 

Hashimi ha accusato il primo ministro iracheno Nouri al-Maliki di aver attaccato i sunniti moderati creando un vuoto che è stato colmato dagli estremisti ed ha portato all’attuale crisi.

Ha detto in un’intervista al sito web di news “The Daily Beast”: “Noi non dovremmo guardare a questo sviluppo dell’ISIS come disgiunto dalle proteste delle province arabe sunnite di questi due anni.

“Queste province hanno protestato pacificamente contro l’oppressione, l’ingiustizia, le condizioni disumante che gli arabi sunniti hanno subito per anni. C’è rabbia contro Nouri al-Maliki e il comportamento del governo per quasi otto anni, perciò non c’era altra opzione che la rivolta per i sunniti.

“Vi posso assicurare che un ampio spettro di gruppi ha preso parte a ciò che è accaduto a Mosul. Ma i media si stanno concentrando sull’ISIS”, ha detto.

Parlando dalla Turchia, dove vive da quando il governo di al-Maliki lo ha epurato nel 2012, Hashimi ha aggiunto: “Ci sono due parti, gli estremisti e i moderati. Se si colpiscono i moderati, si crea intenzionalmente un vuoto che può essere riempito dagli estremisti e questo è esattamente ciò che è successo”.

“L’Amministrazione Obama sta ripetendo di nuovo il suo errore mandando consiglieri ed equipaggiamenti statunitensi per supportare l’esercito iracheno e considerando l’uso della forza militare americana contro i sunniti in Iraq”, ha detto Hashimi esortando gli Stati Uniti a restare fuori dal conflitto.

Ha detto a “The Daily Beast”: “E’ davvero un fatto spiacevole. Gli Stati Uniti sono sul punto di impegnarsi in un’altra serie di gravi errori. Certamente noi consideriamo tutto questo appoggio militare a Nouri al-Maliki un alleanza con l’Iran e contro gli arabi sunniti.

“Cercate di evitare ogni uso del mezzo militare, cercate di essere giusti, cercate di disinnescare questa bomba chiedendo a Nouri al-Maliki di creare immediatamente un governo provvisorio.

“La comunità internazionale dovrà sostenere un processo mediante il quale tutte le parti in causa si ritroveranno insieme per rivedere il processo politico e concepire una formula completamente nuova per la condivisione del potere e delle risorse in Iraq.

“La comunità internazionale dovrà farsi avanti e avere il suo ruolo nella risoluzione dei veri problemi, affrontare gli estremisti non è abbastanza. E non ci si aspetti un altro risveglio di Anbar questa volta. Le tribù sunnite ricordano ancora ciò che è accaduto l’ultima volta e non hanno intenzione di fare lo stesso errore espellendo gli estremisti rimanendo così vulnerabili alle forze sciite.

“Nessuno degli arabi sunniti è pronto a ripetere la stessa esperienza del 2008. Ma se creeremo un vero stato a Baghdad, l’estremismo finirà”.

Hashimi ha anche avvertito gli Stati Uniti di stare attenti all’ascesa dell’estremismo sciita in Iraq, soffermandosi sulla crescita delle fila della milizia sciita appoggiata dal governo di Baghdad in Iraq.

Ha detto che l’ingresso nel conflitto iracheno di paesi come Iran, Russia e Siria è destabilizzante e l’Iraq dovrà rivolgersi al suo partner strategico, gli Stati Uniti, per una stabilità e una sicurezza a lungo termine, ma perché ciò avvenga, gli Stati Uniti devono agire ‘in maniera decisa, aggressiva e in nome di tutti i diritti di tutti gli iracheni, non solo degli sciiti’.

Ed ha aggiunto: “Moralmente gli Stati Uniti sono ancora responsabili della nostra sicurezza, della nostra stabilità, ed impedire l’interferenza di paesi stranieri, sia vicini che lontani, è ancora responsabilità degli Stati Uniti.

“Trasparenza, diritti umani, niente corruzione, giustizia, nessuna inteferenza. Di tutti questi valori si è parlato bene, ma nessuno ha fatto pressioni sul governo per ciò in cui è riuscito e ciò in cui ha fallito. Questo è il ruolo degli Stati Uniti”.

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,633FollowersFollow
40,418FollowersFollow