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“Il traffico dei narcotici in Iran ammonta a 20.000 miliardi di toman e una parte viene spesa per la politica e le elezioni”

Il Ministro degli Interni di Rouhani confessa:

Il Ministro degli Interni di Rouhani, Rahmani Fazli, ha fatto un’ammissione senza precedenti su come il denaro sporco proveniente dal traffico della droga influenzi tutti gli ambiti politici, comprese le elezioni-farsa e il trasferimento del potere politico.

Parlando ad un meeting della polizia anti-droga ha detto: “10.000 miliardi di toman all’anno è il valore del mercato dei narcotici all’interno del paese e la stessa cifra proviene dal transito della droga. Quindi i proventi annuali dei narcotici ammontano a 20.000 miliardi di toman, che equivalgono ai due terzi del budget per lo sviluppo del paese”. Ed ha aggiunto: “Il denaro sporco del traffico di droga penetra in ogni ambito… parte di questo denaro sporco viene usato in politica, nelle elezioni e nel trasferimento del potere politico all’interno del paese… circa 450 tonnellate di oppio vengono consumate in Iran ogni anno, il che ammonta al 42% del consumo totale di oppio nel mondo”.

Come la Resistenza Iraniana ha più volte dichiarato in passato, il traffico di droga viene controllato dalle Guardie Rivoluzionarie (IRGC) e da Khamenei stesso. Citando un rapporto confidenziale dell’ambasciata americana a Baku, il quotidiano tedesco Die Welt il 14 Maggio 2011 scrisse: “Il regime iraniano acquista un’enorme quantità di oppio grezzo dell’Afghanistan e lo trasforma in eroina… gli introiti dell’IRGC per il traffico dei narcotici in Europa ammonta a miliardi di euro”.

Il brigadiere generale dell’IRGC, Gholamreza Baghbani, della forza terroristica Qods, è stato inserito nella lista terroristica del governo americano per il suo coinvolgimento nel traffico di droga e per favoreggiamento al terrorismo. Secondo un comunicato del Tesoro americano: “Il generale Baghbani ha consentito ai trafficanti di droga afghani di contrabbandare oppiacei attraverso l’Iran in cambio di assistenza. I trafficanti di droga afghani hanno trasferito armi ai talebani per conto di Baghbani”. (Conferenza stampa del Tesoro americano – 7 Marzo 2012)

I funzionari doganali tedeschi lo scorso anno hanno annunciato la scoperta in aeroporto di 45 kg. di eroina all’interno di tappeti provenienti dall’Iran e diretti in Polonia, Francia, Belgio e Africa. Più volte è stato denunciato che il Ministero dell’Intelligence e l’IRGC sono coinvolti nel transito dei narcotici. (Agence France Presse – 28 Gennaio 2014)

Attraverso la distribuzione massiccia di narcotici, i leaders del regime dei mullah hanno trasformato milioni di persone, in particolare giovani, in tossicodipendenti, escludendoli dal  ciclo reale della vitalità sociale e politica. Allo stesso tempo, con la scusa di combattere la droga, hanno diffuso vari metodi repressivi, giustiziando i dissidenti politici dopo averli bollati come trafficanti. Dall’altro lato, i mullah finanziano gli enormi costi dell’esportazione del terrorismo e del fondamentalismo con i proventi della vendita dei narcotici sia in Iran che all’estero.

Paradossalmente questo regime riceve milioni di dollari per combattere il traffico di droga dall’Ufficio dell’ONU contro la Droga e il Crimine, un atteggiamento molte volte criticato dalle organizzazioni in difesa dei diritti umani.

Oltre all’esportazione del terrorismo e del fondamentalismo, i leaders del regime dei mullah diffondono la morte e distruggono esseri umani nella regione e nel mondo attraverso un vasto traffico di droga. Approfittano delle relazioni commerciali con gli altri paesi non solo per aggirare le sanzioni ed importare beni illegali, ma per trafficare droga. Devono essere banditi dalla comunità delle nazioni e devono essere loro imposte delle sanzioni globali.

Segretariato  del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

23 Febbraio 2015

 

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