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Il silenzio non è più accettabile di fronte alle ennesime aggressioni contro Ashraf

FOFI – In reazione agli attacchi contro i residenti del campo di Achraf il 7 gennaio 2011, Struan Stevenson, eurodeputato e presidente del gruppo interno al Parlamento europeo degli Amici dell’ Iran Libero, ha dichiarato: “L’attacco recente contro i profughi del campo di Achraf attraverso il lancio di pietre e bottiglie, organizzata, motivata, finanziate ed ispirata dal funesto regime fascista di Teheran ed approvata vergognosamente dal governo di Bagdad, segna un nuovo capitolo nella storia delle violazioni dei diritti dell’uomo in Medio Oriente. L’attacco che ha lasciato senza reazione le forze di sicurezza irachena, si è intensificato in un carico di bottiglie Molotov che hanno ferito centinaia di innocenti.

L’occidente si tiene in disparte senza fare niente, torcendosi le mani in un orrore simulato, come l’ha fatto già il 29 luglio 2009, all’epoca di un attacco astioso, voluto del regime iraniano che uccise 11 civili profughi non armati ad Achraf, e fece numerosi feriti.

L’Unione Europea dovrebbe insorgere davanti a tali oscenità. Come al solito infatti noi europei facciamo grandi discorsi al Parlamento europeo per attaccare coloro che violano i diritti dell’uomo e per dare ricompense a coloro che si battono per la libertà e la democrazia. Ma quando si tratta di intervenire su un affare come quella di Achraf, non manteniamo le nostre promesse.

Questo perché i 3400 profughi del campo di Achraf di cui molte donne, sono stati il bersaglio del terrorismo degli ultimi 2 anni, e sono stati sottomessi a pressioni fisiche e mentali, privati dell’accesso alle cure mediche e quindi uccisi anche se affetti da malettie curabili.E noi che abbiamo visto giorno e notte questi profughi innocenti soffrire di torture psicologiche emanate da 180 altoparlanti che urlano insulti e crudeltà ad un livello di decibel talmente alto che chiunque di loro è destinato a divenire pazzo.

Una maggioranza schiacciante di eurodeputati ha espresso il proprio sostegno ai residenti di Achraf e ha richiesto la fine della repressione e delle estorsioni cosى come ha chiesto che siano riconosciuti i loro diritti di persone protette secondo quanto dichiarato dalla 4 convenzione di Ginevra.

Ma le nostre domande hanno ricevuto come risposta una scalata alla violenza orchestrata contro i residenti del campo molti dei quali vivono pacificamente nel nord dell’Iraq, da più di un quarto di ecolo.

Beninteso, la motivazione di questo attacco è chiara. I residenti non armati del campo di Achraf sono apertamente in opposizione alla meschina tirannide iraniana. Rappresentano la linea del fronte della Resistenza contro questo regime dispotico e corrotto ed in quanto tale, sono dei bersagli facili per un governo violento, desideroso di sottomettere i suoi vicini iracheni servili alla loro volontà.

Assistiamo perciٍ all’inizio di un combattimento impari che condurrà certamente, inesorabilmente, ad un massacro, mentre gli agenti pesantemente armati e molto pagati di Teheran continuano ad attaccare il campo di Achraf senza ostacoli. Coloro che tra di noi danno valore ai diritti dell’uomo devono fare sentire le loro voci adesso.Non possiamo tollerare per molto tempo queste estorsioni. Il Parlamento europeo ha espresso la sua volontà attraverso una maggioranza massiccia, in sostegno al campo di Achraf.Ora tocca solo alla Baronessa Ashton, l’Alta rappresentante dell’UE per gli Affari esteri, agire. Deve esprimersi immediatamente altrimenti il suo silenzio sarà considerato come un atto di debolezza dell’UE e tutti ci macchieremo in un grande bagno di sangue che non saremo stati in grado di impedire e dovremo abbassare per sempre la testa per la vergogna.

Parlate da ora, baronessa Ashton! Condannate coloro che hanno attaccato i profughi di Achraf! Esigete un’azione dell’esercito americano che ha garantito la sicurezza per ogni residente di Achraf e poi se ne è andato. Dite al governo iracheno che sarà giudicato in merito alla sua condotta nei confronti dei profughi innocenti di Achraf ed avvertite l’Iran che la sua ingerenza funesta negli affari dei suoi vicini in Medio Oriente affretterà la sua caduta. Questo silenzio non è d’oro, ma va condannato.

Gruppo degli Amici dell’ Iran libero
Parlamento europea
Bruxelles 8 gennaio 2011

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