lunedì, Febbraio 6, 2023
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Il regime iraniano ignora le richieste dei pensionati

a cura dello staff del CNRI

CNRI – Il Consiglio di Coordinamento delle Organizzazioni Scolastiche iraniane, ha parlato del duro trattamento riservato dalle autorità iraniane ai loro pensionati, annunciando che questi pensionati non hanno raggiungo risultati favorevoli mediante costanti negoziati con il governo e il parlamento. Le autorità non gli hanno fatto altro che false promesse.

Martedì 29 Agosto il Consiglio di Coordinamento ha emesso un comunicato a sostegno dei pensionati, dichiarando che essi non hanno altra scelta che protestare contro questa situazione, in modo che le loro richieste vengano accolte.

Questo Consiglio si è detto rammaricato di dover annunciare che le autorità non hanno trattato molto bene i pensionati  facendo loro false promesse, sebbene questi lavoratori abbiano passato la loro vita a sensibilizzare e ad istruire le persone nella società.

Il comunicato dice anche: “Il pensionati hanno cercato per molti anni di ottenere i loro diritti attraverso vari mezzi, come la consultazione, la firma di petizioni e le manifestazioni. Si aspettano di avere una vita tranquilla, senza preoccupazioni, insieme ai più fondamentali diritti che ogni cittadino deve avere”.

Il Consiglio di Coordinamento nel comunicato ha formulato delle richieste riguardo all’aumento dei salari e dei crediti dei pensionati. Le notizie indicano che i pensionati sono più insoddisfatti dell’assistenza e delle loro condizioni di vita negli ultimi anni.

Intanto, gli esponenti di governo hanno fatto la falsa promessa di aumentare le pensioni. Il 22 Agosto, centinaia di pensionati della scuola e di altre organizzazioni governative, hanno inscenato una protesta di fronte al parlamento iraniano. I manifestanti hanno chiesto l’applicazione della legge sulla parità e la promozione dei servizi assicurativi.

I manifestanti avevano cartelli su cui era scritto: “La soglia di povertà è di 4 milioni di toman ($1200), la nostra pensione è di 1 milione di toman ($300)”, “Lotta alla corruzione e alle mazzette. Sicurezza legale e assistenza per i pensionati”, “Noi continueremo a chiedere fino a che rimarremo al di sotto della soglia di povertà, fino alla realizzazione dei nostri diritti”.

I manifestanti hanno anche gridato slogan come “Mai vista la nazione sopportare tutta questa ingiustizia”, “Gli insegnanti in carcere devono essere rilasciati. Esmail Abdi deve essere rilasciato”. Bisogna ricordare che Esmail Abdi è un membro del consiglio dell’Associazione Insegnanti accusato di minacciare la sicurezza.

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