mercoledì, Novembre 30, 2022
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Il regime Iraniano condanna Misaq Yazdan Nejad a 13 anni di carcere

ImageMisaq Yazdan Nejad è stato condannato a 13 anni di carcere per aver partecipato a una commemorazione per le esecuzioni politiche del 1988

Il regime dittatoriale al potere in Iran ha condannato un giovane prigioniero politico a 13 anni di prigione per aver partecipato a una cerimonia che segna il 19° anniversario del massacro di prigionieri politici da parte del regime nel 1988. La sentenza, inizialmente emessa dalla giudice Salavati, è stata confermata da Babai.

Il prigioniero politico, Misaq Yazdan Nejad, 23 anni, è un ex studente presso l'Università di Payam-e – Nour laureando in lingue e traduzione. E 'stato arrestato quando gli agenti del Ministero dell'Intelligence e della Sicurezza (MOIS) ha fatto irruzione in casa sua. E’ stato trasferito nel Braccio 209 del famigerato carcere di Evin a Teheran. Ha poi trascorso sei mesi in isolamento ed è stato in seguito trasferito al Braccio 350 del carcere.

Durante la sua incarcerazione, Yazdan Nejad è stato sottoposto a tortura dal giudice che sovraintende agli interrogatori del Braccio 209, di nome Alavi, e da un altro giudice, Rahmati.
Quest'ultimo viene descritto come un uomo e basso calvo, con gli occhi luminosi ed è di circa 40 anni.
 

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