sabato, Dicembre 3, 2022
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Il piano fallito di Khamenei per salvare il dittatore siriano

• Il complotto del regime dei mullah e della forza terroristica Qods per creare una crisi in Turchia e Giordania
Secondo alcuni rapporti ricevuti dall’interno del regime dei mullah, il fascismo religioso al potere in Iran, allo scopo di salvare Bashar Assad da un inevitabile rovesciamento ed impedire la distruzione del suo fronte nella regione, ha fatto ricorso a tutta una serie di manovre politiche e guerrafondaie. Atti per lo più falliti e che hanno aggiunto quella araba e musulmana alla rabbia popolare contro il regime:
1- Dopo le elezioni U.S.A., la creazione della Coalizione Nazionale Siriana e l’avanzata dell’Esercito Libero Siriano, gli ambienti più vicini al regime sono molto preoccupati della situazione di Bashar al-Assad e la trovano difficile e frustrante.

2- La conferenza tenutasi il 18 Novembre a Tehran per tirare fuori Bashar Assad dall’isolamento interno ed internazionale, è divenuta un nuovo scandalo per il regime che non è riuscito ad attrarre nemmeno l’opposizione interna ad Assad che, ufficialmente, non vuole il suo rovesciamento. In un rapporto interno di uno degli organi del regime al Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale e a Khamenei, riguardante questa conferenza, è stato detto: “I rappresentanti delle parti arrivate a Tehran da Damasco, pur non chiedendo la rimozione dal potere di Bashar Assad, sono risultati privi di speranze riguardo al suo futuro. Inoltre, alcune delle parti presenti in Siria non hanno partecipato alla conferenza e alla domanda sul perché non fossero andati a Tehran, uno dei leader Tansiq, che è in strette relazioni con la Repubblica Islamica, ha detto: “Non siamo d’accordo a sedere insieme ai rappresentanti del governo (Bashar Assad) nel meeting di Tehran!”

3- In un rapporto si dice: “La conferenza di Tehran non è stata un successo ed ha indebolito persino l’opposizione interna ad Assad. Infatti dopo il loro ritorno da Tehran i suoi rappresentanti hanno detto  ‘… l’Iran ci ha presi in giro, ha imposto Assad su di noi lasciandoci senza alcun credito.’”

4- Dopo le sanzioni dell’Unione Europea e degli Stati Uniti poste sulla televisione siriana, il regime ha firmato un accordo con i rappresentanti del governo siriano per trasmettere i programmi della televisione siriana in tutta la regione attraverso il network di regime Kosar, di Tehran.

5- La forza terroristica Quds, cerca di distogliere l’attenzione degli altri paesi della regione dalla Siria, ricorrendo alla creazione di crisi in altri paesi, rendendo così la situazione ancora più dura per gli oppositori siriani. I vicini dalla Siria, Turchia e Giordania, sono due degli obbietivi del regime. Secondo un rapporto interno al Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale: “Noi (il regime) stiamo cercando di destabilizzare la Turchia, in particolare le zone curde e non lasceremo che i turchi abbiano ambizioni in Medio Oriente e occupino un posto speciale. Terremo occupato il governo turco con i problemi interni.” Uno dei piani del regime è “creare discordia e conflitto tra i siriani e i curdi turchi con l’Esercito Libero Siriano e l’opposizione siriana” a vantaggio di Bashar al-Assad.

6- La Forza Quds sta anche progettando di creare una crisi in Giordania, fornendo uno spazio vitale al regime di Bashar al-Assad. Secondo un rapporto confidenziale al Consiglio Supremo per la Sicurezza “I gruppi di opposizione si stanno organizzando ed espandendo contro il re di Giordania. La Repubblica Islamica dell’Iran ha iniziato attività contro il Governo della Giordania. Queste attività sono sia politiche che tese ad attivare gruppi oppositori del governo giordano. Ulteriori disordini potrebbero essere prossimi in Giordania.” Tuttavia, questi tentativi non sono riusciti a fermare l’Esercito Libero Siriano che ha liberato tutto il confine Siria-Turchia e una larga parte del confine sirano con la Giordania, dalle forze militari e di sicurezza del regime di Assad.

7- Il regime teocratico cerca anche di distogliere l’attenzione della comunità internazionale e dei paesi della regione dal massacro del popolo siriano con la guerra a Gaza e, dall’altro lato si dipinge come un difensore dei diritti del popolo palestinese, riducendo la rabbia che aveva attirato su di sé a causa del suo appoggio a Bashar Assad.

8- Secondo tutta una serie di linee guida che la Forza Quds ha dato ai suoi organismi e persone affiliate:
– “Prima della guerra a Gaza, l’Iran e i suoi sostenitori nella regione erano isolati. La figura del regime era stata macchiata a causa della Siria. La guerra di Israele a Gaza cambierà la situazione. La RII e i suoi sostenitori in questa guerra sono stati fatti avanzare e portati, in qualche modo, fuori dall’isolamento. Appare chiaro che l’Iran non è l’unico a farsi avanti, ma è presente sui campi di battaglia e oggi Gaza e gli Hezbollah sono protetti dai missili iraniani. La Repubblica Islamica dell’Iran deve fare più propaganda possibile al fatto che Gaza è protetta dai missili iraniani e che Israele è destabilizzata dai missili iraniani.
– La guerra a Gaza fa sì che gli U.S.A. e l’Occidente, in possibili futuri negoziati con l’Iran, arrivino al tavolo dei negoziati con un diverso equilibrio. La guerra a Gaza e ad Israele è una vittoria militare per Hamas ed una vittoria politica per l’Iran.
– La guerra a Gaza ha favorito la Siria (Bashar Assad) da un altro punto di vista. Visto che è divenuto evidente che l’Iran ha dato i missili ad Hamas e alla Jihad Islamica, ma che i paesi arabi come il Qatar e l’Arabia Saudita che vogliono rovesciare Bashar al-Assad, non hanno fatto niente e hanno tradito Gaza … la propaganda della RII a questo proposito su Al-Jazeera e altri media è stata molto importante e ha avuto una grossa copertura presso la comunità internazionale.”

9- I funzionari del regime teocratico hanno ammesso per la prima volta e con modalità senza precedenti, ufficialmente ed apertamente, di inviare missili e armi a Gaza. La Forza Quds ha chiesto ad Hassan Nasrallah e ad altri agenti affiliati nei paesi arabi, in particolare in Egitto e Libano, di dichiarare nei loro discorsi che i missili iraniani hanno cambiato lo scenario di guerra e che l’Iran ha vinto questa guerra.

10- Secondo questi rapporti, i missili sarebbero stati portati a Gaza in parti ed imballaggi separati ed assemblati sul posto. La Forza Quds avrebbe preso alcuni dei suoi agenti in Iran per addestrarli all’uso dei missili e gli avrebbe fornito sei mesi di addestramento militare fino al livello di comando. Inoltre, avrebbe inviato molti comandanti di Hezbollah esperti di missili a Gaza per insegnare come si assemblano e si rendono operativi i missili.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
28 Novembre 2012

 

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